Mese: luglio 2007

Il Progetto ROSSO MALPELO contro lo sfruttamento del lavoro minorile nelle miniere della Bolivia approda a Realmonte (AG)

 
La recensione di Natalia Di Bartolo
 
Rosso Malpelo, emblema e metafora del lavoro minorile fin da quando esso era ancora praticato anche in Sicilia,  straordinario protagonista di una Novella del grande Giovanni Verga (Catania, 2 settembre 1840 – 27 gennaio, 1922) alla quale dà anche il titolo, rivive oggi sullo schermo nel film di Pasquale Scimeca, intitolato appunto al ragazzo dai capelli rossi, “malpelo” perché quel colore di capelli è stato sempre popolare sinonimo di carattere brusco e ribelle, quasi irriducibile.

Invece tutta l’umanità di questo personaggio rivive nel film; questo, sia pure ambientato in una Sicilia dal dialetto appositamente variegato e composito, quale valenza simbolica di appartenenza collettiva di tutto il popolo siciliano e, con esso, di tutti i popoli, alla crudele realtà del lavoro minorile (in Sicilia praticato fino agli anni ‘50 del secolo scorso), vuole essere anche un documento di denuncia dello sfruttamento dei bambini che ancora oggi si attua nel mondo, sottoponendoli al durissimo lavoro nelle miniere.

La serata a Realmonte (AG), il 26 luglio al Teatro Costabianca-Scala dei Turchi, è stata caratterizzata da un evento teatrale, che ha visto la presenza sul palcoscenico anche del protagonista Antonio Ciurca, un Rosso Malpelo credibile ed autenticamente “rosso”, insieme allo straordinario, piccolo Omar Noto, Ranocchio nel film; a cui è seguita la consegna di targhe agli sponsor realmontesi ed alcuni significativi interventi del musicista popolare Vincenzo Albanese.

All’evento puramente teatrale è seguita, su uno schermo appositamente montato sul palco, la proiezione del film, che ha vinto quest’anno l’ambito "Premio Amnesty International" al Giffoni Film Festival.

La manifestazione a Realmonte ha fatto parte del "Progetto Rosso Malpelo", una vera e propria campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione che il regista e gli attori del film, in prima persona e con la loro personale presenza, stanno mettendo in atto e che, in una splendida serata estiva ha coinvolto anche la cittadina dell’agrigentino, particolarmente sensibile al problema, poiché sede di miniere di salgemma, dove fino a pochi anni fa i minatori lavoravano con mezzi rudimentali e rischiavano costantemente la vita. Oggi la situazione dell’estrazione mineraria è certamente migliorata in paesi industrializzati come il nostro, ma il “Progetto Rosso Malpelo” mira proprio a ricordare ed a far ricordare, nonché a spingere a mobilitarsi per migliorare le condizioni di tutti i bambini che, come Rosso Malpelo, ancora oggi vivono, lavorano e muoiono nelle miniere; in quelle della Bolivia, in particolare.

La lodevole iniziativa, che ha come testimonial d’eccezione il regista Bernardo Bertolucci, si snoda lungo un ben preciso itinerario progettuale, mirando a garantire ai bambini boliviani la scuola ed un pasto completo al giorno, a dare sostegno all’imprenditoria femminile ed a tutelare e migliorare la Salute Pubblica.

Il progetto, che avrà la durata di tre anni e che mirerà a raccogliere la somma di cinquecentomila euro, è in itinere ed il pubblico cinematografico e teatrale (così com’è avvenuto all’anfiteatro Costabianca- Scala dei Turchi), sarà certamente vicino all’iniziativa, che, a Realmonte, in particolare, ha avuto il sostegno della Federazione Italiana Medici Pediatri, del Lions Club “Siculiana, Eraclea, Capo Rossello”, dell’ Associazione Donatori Sangue, della Confraternita Misericordia e dell’Associazione Carabinieri di Realmonte.

Un vivo apprezzamento è stato espresso dalle Autorità convenute e dal pubblico alla qualità del film ed all’iniziativa di solidarietà a cui esso è strettamente legato.

In Sicilia Rosso Malpelo è nato e, sempre in Sicilia ha ricevuto da Giovanni Verga il dono dell’immortalità; il film di Scimeca è nato anch’esso in Sicilia e dalla Sicilia è partito con un’iniziativa che non può che essere, insieme all’omaggio al mentore, non solo “prosecuzione” ed arricchimento di quell’immortalità poetica dell’infanzia negata di cui il giovane Malpelo è simbolo, ma soprattutto, al di là di qualsiasi poesia e retorica, un forte richiamo a che questa “negazione” venga definitivamente estirpata, in qualsiasi parte del mondo.

Realmonte (AG), 26 luglio 2007

Voto:  StellaStellaStellaStella
 
 
 
 
 
 
 

Il Progetto ROSSO MALPELO contro il lavoro minorile nelle miniere della Bolivia approda a Realmonte (AG)

 
La recensione di Natalia Di Bartolo

 
Rosso Malpelo, emblema e metafora del lavoro minorile fin da quando esso era ancora praticato anche in Sicilia, straordinario protagonista di una Novella del grande Giovanni Verga (Catania, 2 settembre 1840 – 27 gennaio, 1922) alla quale dà anche il titolo, rivive oggi sullo schermo nel film di Pasquale Scimeca, intitolato appunto al ragazzo dai capelli rossi, “malpelo” perché quel colore di capelli è stato sempre popolare sinonimo di carattere brusco e ribelle, quasi irriducibile.

Invece tutta l’umanità di questo personaggio rivive nel film; questo, sia pure ambientato in una Sicilia dal dialetto appositamente variegato e composito, quale valenza simbolica di appartenenza collettiva di tutto il popolo siciliano e, con esso, di tutti i popoli, alla crudele realtà del lavoro minorile (in Sicilia praticato fino agli anni ‘50 del secolo scorso), vuole essere anche un documento di denuncia dello sfruttamento dei bambini che ancora oggi si attua nel mondo, sottoponendoli al durissimo lavoro nelle miniere.

La serata a Realmonte (AG), il 26 luglio al Teatro Costabianca-Scala dei Turchi, è stata caratterizzata da un evento teatrale, che ha visto la presenza sul palcoscenico anche del protagonista Antonio Ciurca, un Rosso Malpelo credibile ed autenticamente “rosso”, insieme allo straordinario, piccolo Omar Noto, Ranocchio nel film;  a cui è seguita la consegna di targhe agli sponsor realmontesi ed alcuni significativi interventi del musicista popolare Vincenzo Albanese.

All’evento puramente teatrale è seguita, su uno schermo appositamente montato sul palco, la proiezione del film, che ha vinto quest’anno l’ambito "Premio Amnesty International" al Giffoni Film Festival.

La manifestazione a Realmonte ha fatto parte del "Progetto Rosso Malpelo", una vera e propria campagna di raccolta fondi e di sensibilizzazione che il regista e gli attori del film, in prima persona e con la loro personale presenza, stanno mettendo in atto e che, in una splendida serata estiva ha coinvolto anche la cittadina dell’agrigentino, particolarmente sensibile al problema, poiché sede di miniere di salgemma, dove fino a pochi anni fa i minatori lavoravano con mezzi rudimentali e rischiavano costantemente la vita. Oggi la situazione dell’estrazione mineraria è certamente migliorata in paesi industrializzati come il nostro, ma il “Progetto Rosso Malpelo” mira proprio a ricordare ed a far ricordare, nonché a spingere a mobilitarsi per migliorare le condizioni di tutti i bambini che, come Rosso Malpelo, ancora oggi vivono, lavorano e muoiono nelle miniere; in quelle della Bolivia, in particolare.

La lodevole iniziativa, che ha come testimonial d’eccezione il regista Bernardo Bertolucci, si snoda lungo un ben preciso itinerario progettuale, mirando a garantire ai bambini boliviani la scuola ed un pasto completo al giorno, a dare sostegno all’imprenditoria femminile ed a tutelare e migliorare la Salute Pubblica.

Il progetto, che avrà la durata di tre anni e che mirerà a raccogliere la somma di cinquecentomila euro, è in itinere ed il pubblico cinematografico e teatrale (così com’è avvenuto all’anfiteatro Costabianca- Scala dei Turchi), sarà certamente vicino all’iniziativa, che, a Realmonte, in particolare, ha avuto il sostegno della Federazione Italiana Medici Pediatri, del Lions Club “Siculiana, Eraclea, Capo Rossello”, dell’ Associazione Donatori Sangue, della Confraternita Misericordia e dell’Associazione Carabinieri di Realmonte.

Un vivo apprezzamento è stato espresso dalle Autorità convenute e dal pubblico alla qualità del film ed all’iniziativa di solidarietà a cui esso è strettamente legato.

In Sicilia Rosso Malpelo è nato e, sempre in Sicilia ha ricevuto da Giovanni Verga il dono dell’immortalità; il film di Scimeca è nato anch’esso in Sicilia e dalla Sicilia è partito con un’iniziativa che non può che essere, insieme all’omaggio al mentore, non solo “prosecuzione” ed arricchimento di quell’immortalità poetica dell’infanzia negata di cui il giovane Malpelo è simbolo, ma soprattutto, al di là di qualsiasi poesia e retorica, un forte richiamo a che questa “negazione” venga definitivamente estirpata, in qualsiasi parte del mondo.

 
 
 
 
 

Il QUARTETTO POMARICO: Concerto al tramonto

 
La recensione di Natalia Di Bartolo

Si è volto il 25 luglio, nella splendida cornice naturalistica del Giardino del Lido “Scala dei Turchi” di Realmonte (AG), nell’ambito di ESTATEMUSICA, Manifestazione all’interno del Cartellone estivo “Scala dei Turchi – Costabianca di Realmonte”, il Concerto “Musica, mare, bianche scogliere in un Tramonto d’estate”, attesa performance del Quartetto Pomarico, Gruppo da Camera che sta meritatamente sempre più riscuotendo successi di pubblico e critica.

L’ensemble è formata da quattro musicisti che suonano tutti lo stesso strumento: il clarinetto; tre clarinetti in SI bemolle ed uno basso, abilmente gestiti da quattro ottimi Maestri: Alfonso Burgio, Carmelo Farruggia, Giuseppe Monachino e Paolo Salemi.

Con la raffinatezza propria di un gruppo di professionisti che sa il fatto suo quanto a tecnica strumentale, il "Quartetto Pomàrico" ha, come sempre, dimostrato come quattro strumenti, uguali nel nome ma dissimili nel suono e nella forma, possano convivere e formare un’ensemble da Camera completa come una piccola orchestra.

Il programma ha spaziato dalla Classica, al Jazz al moderno, ma con una marcia in più: lo splendore della natura realmontese, ormai nota in tutto il mondo. La Scala dei Turchi, infatti, costone candido di pietra calcarea erosa da millenni di mareggiate e vento di libeccio, a strapiombo sul verde mare di Sicilia e che sovrasta una spiaggia di sabbia dorata e finissima, ha fatto da sfondo ad un Concerto che si è svolto appositamente al tramonto, che in quei luoghi si presenta particolarmente spettacolare e coinvolgente.

La sinergia tra il luogo, lo spettacolo naturale di luci, riflessi e colori dispensato generosamente dalla Natura e la Cultura e l’Arte Musicale, offerte dalla Musica, hanno creato un’atmosfera irripetibile, dove i numerosi spettatori sono rimasti come piacevolmente “sospesi”, in una dimensione che ha visto il suddetto insieme portatore di estreme, balenanti ed uniche suggestioni.
Il pubblico, ormai a conoscenza del valore dell’ensemble e, quindi, recatosi consciamente ad assistere ad un concerto particolarissimo, ha molto apprezzato anche il ricco programma e l’amalgama del gruppo, capace di emettere suoni perfettamente calibrati gli uni con gli altri, in un ottimale risultato d’insieme.

Il suono di ciascun clarinetto, caldo, denso, morbido all’ascolto, ha esaltato, quindi, la sintonia entro la quale si muovono disinvoltamente i componenti del Gruppo, che utilizzano, per i loro strumenti, sofisticati bocchini di cristallo ed ance speciali, forniti loro in esclusiva dalla ditta Pomàrico, che, come il Quartetto stesso, porta il nome del M°. Pomarico, tra i fondatori del Gruppo a Milano, oggi scomparso. Scioltasi alla sua morte, l’ensemble si è ricostituita in Sicilia anni dopo, mantenendo al proprio interno musicisti che già ne avevano fatto parte; ed è ripartita alla conquista del pubblico alla Musica da Camera, con risultati eccellenti e sempre in crescendo

Il Quartetto Pomarico si distingue, quindi, non solo per il valore tecnico-musicale che è capace di porgere agli spettatori, ma anche per l’originalità delle scelte di luogo, orario e repertorio, capaci di conferire alle sue già ottime performances un valore aggiunto, che le guida e guida il pubblico verso sempre più prestigiosi traguardi d’Arte e Cultura.

Realmonte (AG), 25 luglio 2007

Voto:  StellaStellaStellaStella
 
 
 
 
 

Il QUARTETTO POMARICO: Concerto al tramonto

 
La recensione di Natalia Di Bartolo

Si è volto il 25 luglio, nella splendida cornice naturalistica del Giardino del Lido “Scala dei Turchi” di Realmonte (AG), nell’ambito di ESTATEMUSICA, Manifestazione all’interno del Cartellone estivo “Scala dei Turchi – Costabianca di Realmonte”, il Concerto “Musica, mare, bianche scogliere in un Tramonto d’estate”, attesa performance del Quartetto Pomarico, Gruppo da Camera che sta meritatamente sempre più riscuotendo successi di pubblico e critica.

L’ensemble è formata da quattro musicisti che suonano tutti lo stesso strumento: il clarinetto; tre clarinetti in SI bemolle ed uno basso, abilmente gestiti da quattro ottimi Maestri: Alfonso Burgio, Carmelo Farruggia, Giuseppe Monachino e Paolo Salemi.

Con la raffinatezza propria di un gruppo di professionisti che sa il fatto suo quanto a tecnica strumentale, il "Quartetto Pomàrico" ha, come sempre, dimostrato come quattro strumenti, uguali nel nome ma dissimili nel suono e nella forma, possano convivere e formare un’ensemble da Camera completa come una piccola orchestra.

Il programma ha spaziato dalla Classica, al Jazz al moderno, ma con una marcia in più: lo splendore della natura realmontese, ormai nota in tutto il mondo. La Scala dei Turchi, infatti, costone candido di pietra calcarea erosa da millenni di mareggiate e vento di libeccio, a strapiombo sul verde mare di Sicilia e che sovrasta una spiaggia di sabbia dorata e finissima, ha fatto da sfondo ad un Concerto che si è svolto appositamente al tramonto, che in quei luoghi si presenta particolarmente spettacolare e coinvolgente.

La sinergia tra il luogo, lo spettacolo naturale di luci, riflessi e colori dispensato generosamente dalla Natura e la Cultura e l’Arte Musicale, offerte dalla Musica, hanno creato un’atmosfera irripetibile, dove i numerosi spettatori sono rimasti come piacevolmente “sospesi”, in una dimensione che ha visto il suddetto insieme portatore di estreme, balenanti ed uniche suggestioni.
Il pubblico, ormai a conoscenza del valore dell’ensemble e, quindi, recatosi consciamente ad assistere ad un concerto particolarissimo, ha molto apprezzato anche il ricco programma e l’amalgama del gruppo, capace di emettere suoni perfettamente calibrati gli uni con gli altri, in un ottimale risultato d’insieme.

Il suono di ciascun clarinetto, caldo, denso, morbido all’ascolto, ha esaltato, quindi, la sintonia entro la quale si muovono disinvoltamente i componenti del Gruppo, che utilizzano, per i loro strumenti, sofisticati bocchini di cristallo ed ance speciali, forniti loro in esclusiva dalla ditta Pomàrico, che, come il Quartetto stesso, porta il nome del M°. Pomarico, tra i fondatori del Gruppo a Milano, oggi scomparso. Scioltasi alla sua morte, l’ensemble si è ricostituita in Sicilia anni dopo, mantenendo al proprio interno musicisti che già ne avevano fatto parte; ed è ripartita alla conquista del pubblico alla Musica da Camera, con risultati eccellenti e sempre in crescendo

Il Quartetto Pomarico si distingue, quindi, non solo per il valore tecnico-musicale che è capace di porgere agli spettatori, ma anche per l’originalità delle scelte di luogo, orario e repertorio, capaci di conferire alle sue già ottime performances un valore aggiunto, che le guida e guida il pubblico verso sempre più prestigiosi traguardi d’Arte e Cultura.

Realmonte (AG), 25 luglio 2007

Voto: StellaStellaStellaStella
 
 
 
 
 

Il Soprano Natalia Di Bartolo incanta il pubblico a Realmonte (AG)

 
Ha avuto luogo il 18 luglio u.s, per il Cartellone estivo del Festival “Scala dei Turchi-Costabianca di Realmonte” (AG), nell’ambito della Rassegna ESTATEMUSICA, un Concerto del Soprano Natalia Di Bartolo, accompagnata al pianoforte dal M.° Alessandro Alongi.

Il Récital si è tenuto nella splendida cornice dell’Anfiteatro Costabianca, impreziosito anche dalla presenza “in scena” di diverse sculture in pietra calcarea dura dell’artista, realmontese di adozione, Stefano Gallitano.

Natalia Di Bartolo, che ha fatto a meno di qualsiasi amplificazione, sfruttando appieno l’ottima acustica del teatro all’aperto, ha incantato il folto pubblico accorso ad ascoltarla con l’elegante e sentita esecuzione di brani celeberrimi d’Opera, da Mozart a Puccini, fra cui “Casta Diva” da “Norma” di V. Bellini. Il M° Alongi, inoltre, ha eseguito l’”Intermezzo” da “Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni, per pianoforte solo.

Tutti i brani in programma del Soprano catanese erano estremamente celebri e, anche per questo, dunque, di altrettanto estrema difficoltà. La loro esecuzione ha messo in evidenza ed esaltato il grado di maturità vocale e di presenza scenica raggiunto dalla Di Bartolo, che si è cimentata in un programma di virtuosismo tecnico ed espressivo, suscitando l’entusiasmo degli spettatori, tra cui figuravano non solo diverse Autorità, ma pure numerosi intenditori, nonché parecchi turisti, anche stranieri, che hanno assai apprezzato lo spettacolo offerto dall’amministrazione Realmontese, con in testa il Sindaco ing. Giuseppe Farruggia e l’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, prof. Paolo Salemi.

 
 
 

Il Soprano Natalia Di Bartolo incanta il pubblico a Realmonte (AG)

Ha avuto luogo il 18 luglio u.s, per il Cartellone estivo del Festival “Scala dei Turchi-Costabianca di Realmonte” (AG), nell’ambito della Rassegna ESTATEMUSICA, un Concerto del Soprano Natalia Di Bartolo, accompagnata al pianoforte dal M.° Alessandro Alongi.

Il Récital si è tenuto nella splendida cornice dell’Anfiteatro Costabianca, impreziosito anche dalla presenza “in scena” di diverse sculture in pietra calcarea dura dell’artista, realmontese di adozione, Stefano Gallitano.

Natalia Di Bartolo, che ha fatto a meno di qualsiasi amplificazione, sfruttando appieno l’ottima acustica del teatro all’aperto, ha incantato il folto pubblico accorso ad ascoltarla con l’elegante e sentita esecuzione di brani celeberrimi d’Opera, da Mozart a Puccini, fra cui “Casta Diva” da “Norma” di V. Bellini. Il M° Alongi, inoltre, ha eseguito l’”Intermezzo” da “Cavalleria Rusticana” di P. Mascagni, per pianoforte solo.

Tutti i brani in programma del Soprano catanese erano estremamente celebri e, anche per questo, dunque, di altrettanto estrema difficoltà. La loro esecuzione ha messo in evidenza ed esaltato il grado di maturità vocale e di presenza scenica raggiunto dalla Di Bartolo, che si è cimentata in un programma di virtuosismo tecnico ed espressivo, suscitando l’entusiasmo degli spettatori, tra cui figuravano non solo diverse Autorità, ma pure numerosi intenditori, nonché parecchi turisti, anche stranieri, che hanno assai apprezzato lo spettacolo offerto dall’amministrazione Realmontese, con in testa il Sindaco ing. Giuseppe Farruggia e l’Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, prof. Paolo Salemi.

 http://www.agrigentoweb.it/news/dettaglionews.asp?titolo=Il+Soprano+Natalia+Di+Bartolo+incanta++il+pubblico+a+Realmonte

 

BANDO PER IL SERVIZIO CIVILE NAZIONALE

 

Comune di Realmonte

 

 

MINISTERO PER LA SOLIDARIETA’ SOCIALE

UFFICIO NAZIONALE PER IL SERVIZIO CIVILE 

 

 

SERVIZIO CIVILE NAZIONALE  

 

 

 

AVVISO

È indetta la Selezione di n. 6 volontari

di età compresa fra i 18 e i 28 anni (non ancora compiuti) per l’avvio di n . 1 progetto del Servizio Civile Nazionale.

“IL  PAESE  DEI  BALOCCHI”

Gli interessati potranno prendere visione del progetto e richiedere l’apposita modulistica presso la biblioteca comunale e/o l’Ufficio Affari Sociali nei giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 12:30 oppure visitare il sito http://www.comunerealmonte.it

Le domande di partecipazione alla selezione dovranno pervenire al Comune entro e non oltre le ore 14:00 del 12 luglio 2007, data di scadenza prevista dal Bando, pubblicato sulla G.U.R.I n. 46 del 12.06.2007.

Il Sindaco Ing. Giuseppe Farruggia

Il responsabile del coordinamento Marinella Grizaffi