Mese: agosto 2007

Il VERBALE della Giuria con le MOTIVAZIONI dei premi

 
 
 
Gli stralci del Verbale originale, qui sotto inseriti,  sono cliccabili e visibili in grande.
 
Sono altrettanto cliccabili e visibili in grande anche in un album apposito, posto tra gli album fotografici.
 

 

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GRANDE SUCCESSO della III ESTEMPORANEA di Pittura “Capo Rossello” 2007

 

Bella giornata domenica 26 agosto u.s. sulla spiaggia del Lido Rossello a Realmonte, per la III Estemporanea di pittura "Capo Rossello 2007": ben 26 partecipanti si sono cimentati con un’opera pittorica estemporanea da consegnare entro le 19 dello stesso giorno.
 
Fermento nel gazebo dell’Organizzazione, con il pittore e scultore  Stefano Gallitano, Presidente dell’Associazione "Liberiamo l’Arte", a cui fa capo il LABORATORIO PITTURANDO, nonché Giurato, impegnatissimo ad accogliere i partecipanti ed a fornire loro indicazioni e tutto il necessario, coadiuvato dalla pittrice Natalia Di Bartolo, facente parte della Giuria e dal pittore Giovanni Proietto, che, sia pur non essendo Giurato, si è adoperato per la riuscita della Manifestazione. Indispensabili, ovviamente, le presenze anche del Sindaco Giuseppe Farruggia, Presidente della Giuria, e degli altri Giurati, la Vice-Presidente del Consiglio Comunale Mariella Frumusa, l’Assessore alla Cultura Paolo Salemi, il pittore Carmelo Presti; presenza massiccia di amici e conoscenti che si sono avvicendati sulla spiaggia a dare una mano all’Organizzazione.
 
I 26 artisti, provenienti anche da  altre provincie, come Enna, Caltanissetta, Palermo e Catania, si sono dislocati sul bel litorale, muniti di cavalletti, ombrelloni e cappelli, mettendosi alacremente al lavoro fin dalle prime ore della mattinata.
 
L’atmosfera era resa particolarmente gioiosa dalla presenza di molti bambini, che anch’essi hanno partecipato ad una kermesse artistica a loro dedicata, con l’entusiasmo e la spontaneità che li caratterizza e con mamme affannate al seguito ad aiutarli a far bella figura.
 
I membri della Giuria passeggiavano piacevolmente, andando a "curiosare" ora l’uno, ora l’altro quadro in lavorazione, socializzando gradevolmente con gli artisti che lavoravano senza badare al caldo, né alla confusione in spiaggia.
 
Alle h. 19 i lavori sono stati tutti consegnati alla Giuria, che si è riunita e, senza particolari discussioni e diverbi, ha scelto e decretato i vincitori del tre premi previsti, assegnando anche tre Menzioni Speciali non previste dal Bando,  per "Originalità", "Tecnica" e "Tavolozza".
 
Alle h. 21,30 in piazza Carricacina la premiazione, all’interno del Concerto dei Kanterilatino.
 
Sul palco il Sindaco ing. Giuseppe Farruggia, l’assessore alla Cultura prof. Paolo Salemi e la dott.ssa Natalia Di Bartolo, che ha indossato le piacevoli,  inconsuete vesti di "presentatrice", oltre che di membro della Giuria.
 
Per prima è stata la volta dei bambini: tutti premiati, con una medaglia ricordo, dall’Assessore alla Pubblica Istruzione D’Ambra.
 
Poi l’annuncio degli attesissimi premi.
 
Il PRIMO PREMIO è andato alla giovane pittrice ennese STEFANIA BRUNO. Il suo dipinto ha riscosso l’unanimità dei giudizi della Giuria, che non ha avuto dubbi nell’assegnare il primo premio. Il bellissimo dipinto, di ottima resa grafica e coloristica, "romantico" un po’ al femminile, ma anche vagamente surreale, ha palesato un talento innato nella pittrice, che si esprime con una tradizione artistica di famiglia alle spalle. Meritatissimo, quindi,  il riconoscimento.
 
Il SECONDO PREMIO è andato al pittore GIACOMO SCURTI, che si esprime con una materia densa, lavorata assai abilmente a spatola, utilizzando una tavolozza scaltra ed affascinante.
 
TERZO PREMIO ex aequo ai pittori DOMENICO COCCHIARA e FRADA’ (Francesco D’Amico), il primo con una dinamica visione di barche in movimento, il secondo con una cromaticamente particolare veduta della costa realmontina.
 
MENZIONI SPECIALI "ORIGINALITA’, "TECNICA" e "TAVOLOZZA" rispettivamente ai pittori CALOGERO PROIETTO, GIUSEPPE PORRETTA e MAURIZIO TOMASELLO.
 
I quadri dei vincitori sono visionabili nell’album apposito del Laboratorio Pitturando, mentre le motivazioni risultano nelle pagine del verbale che chi scrive si è premurata di inserire on line in questo stesso sito.
 
Le opere vincitrici, come da Bando, rimangono al Comune di Realmonte, quali "basi" per la creazione di una Pinacoteca Comunale di ottimo livello.
 
Una giornata davvero piacevole, quindi, ed all’insegna dell’arte e della Cultura, che stanno invadendo finalmente Realmonte, insieme a frotte di turisti, in un fermento che è auspicabile proceda a grandi passi per esaltare finalmente i doni della Natura e della Cultura Realmontese.
 
Natalia Di Bartolo
 
 

Premiazione in Musica con i Kanterilatino

 (Clicca sul titolo per visualizzare l’articolo con la foto per intero)
 
 
Notevole, meritato successo ha riscosso il 26 agosto il concerto dei Kanterilatino, nella piazza Umberto I di Realmonte (AG), nell’ambito di ESTATEMUSICA, previsto nel ricco cartellone estivo della cittadina dell’agrigentino.

Nell’accogliente spazio urbano di Carricacina, il folto gruppo, con in testa la cantante Giusy Pitruzzella, ha eseguito un gradevolissimo insieme di brani celebri e ritmi latino-americani.

Il pubblico ha molto gradito l’ascolto di un tale repertorio, affollando la piazza ed i bar che su di essa si affacciano.

Nella stessa serata, in un intervallo del Concerto, si è svolta la premiazione dei vincitori della III Estemporanea di Pittura "Capo Rossello", che ha avuto luogo nello stesso giorno sulla sabbia dorata dello splendido Lido Rossello, dal quale si gode la veduta, unica al mondo, della celebre "Scala dei turchi", costone roccioso calcareo che si adagia sul litorale realmontese e sul suo mare di cristallo verde.

Molto ben riuscita, quindi, anche la cerimonia di premiazione, seguita con attenzione dal folto pubblico e sottolineata da applausi di gradimento per gli artisti e per le loro opere: i dipinti dei vincitori e quelli di coloro che hanno ottenuto menzioni speciali da parte della Giuria, secondo il Bando del Concorso a premi, resteranno al Comune di Realmonte, quale base di formazione, già in atto, di una Pinacoteca Comunale di ottima levatura artistica.

Serata spumeggiante all’insegna della buona Musica, dell’Arte e della Cultura, quindi, nella ridente cittadina siciliana, che sta vivendo, fin dall’anno scorso, un vero e proprio "risveglio" turistico e culturale, mai registratosi prima d’ora, poiché l’"offerta" non era mai stata così adeguata a raggiungere questo lodevole scopo.

Inserita il 27 – 08 – 07
Fonte: Natalia Di Bartolo
 
 
 
 
 
 
 
 

 

Al via la III ESTEMPORANEA DI PITTURA al Lido Rossello di Realmonte

 
Al nastro di partenza l’Estemporanea di Pittura che si terrà sulla spiaggia di Lido Rossello a Realmonte domenica 26 agosto.
 
La Manifestazione, giunta al suo III appuntamento, vedrà riunirsi sulla sabbia dorata di Lido  Rossello artisti provenienti da diverse località, in una intensa giornata di lavoro e di giudizio da parte della Giuria, di cui faranno parte anche i membri del Laboratorio Pitturando, dell’Associazione "Liberiamo l’Arte" di Realmonte, che ha organizzato la Manifestazione, con il patrocinio del Comune di Realmonte.
 
Appuntamento, quindi, a tutti gli iscritti sulla spaggia alle h. 9.00 di domenica prossima e, per la premiazione dei vincitori, in piazza Carricacina a Realmonte, alle h.21 dello stesso giorno.
 
Che vinca il migliore! 
 
Natalia Di Bartolo

Grande successo del Concorso canoro DILETTANTE E’ BELLO

 
Grande affluenza di pubblico alla serata conclusiva della 23^ edizione del Concorso canoro "Dilettante è bello", al teatro Costabianca-Scala dei Turchi, il 24 agosto u.s., nell’ambito del Festival ESTATEMUSICA, all’interno del ricco cartellone estivo del programma realmontese.
 
La serata, presentata da Nenè Sciortino, ha visto alternarsi sul palcoscenico del Costabianca voci giovani e meno giovani, in un insieme composito, ma di buon livello, date le due serate di selezione che avevano preceduto la serata finale.
 
La giuria ha premiato i tre giovani più meritevoli, con compattezza di giudizio e soddisfazione nel constatare il successo della manifestazione, nata quasi per gioco più di vent’anni fa e adesso sulla strada di diventare un Concorso canoro d’importanza rilevante.
 
Un appuntamento che si rinnova e che è molto atteso dal pubblico che gremisce le gradinate del bel teatro al Lido Rossello.
 
Serata gradevole, dunque, ed ennesima dimostrazione di come il pubblico abbia "fame" di divertimento e di Cultura, ampiamente offerti l’anno scorso e quest’anno, dall’Amministrazione realmontese, con in testa il Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia e l’Assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo prof. Paolo Salemi.
 
Natalia Di Bartolo
 
 
  

NABUCCO di G. Verdi all’Arena di Verona, Festival 2007

 
La recensione di Natalia Di Bartolo

“Nabucco” di Giuseppe Verdi, quest’anno, all’Arena di Verona, per il Festival 2007, insieme alla tradizionale “Aida”, a “La Traviata”, a “La Bohéme” ed a “Il Barbiere di Siviglia”.

L’atmosfera areniana è sempre la stessa: si ritrova negli anni, piacevolmente, e si rinnova, sia pur nell’ordine scandito, anche sulle gradinate, dai posti numerati.

Splendida serata di agosto, il 3 u.s., nella città di Romeo e Giulietta, pioggia scongiurata senza problemi, temperatura moderata. La solita fila interminabile per l’ingresso alle gradinate non numerate, ma affluenza di pubblico non eccessivamente pressante.

Prima dell’inizio dello spettacolo, la consegna del 23° Premio “Giovanni Zenatello”, quest’anno andato al tenore Marcelo Alvarez per il suo Cavaradossi dell’anno scorso; il secondo premio, destinato al miglior debuttante all’Arena non è stato assegnato, ma in compenso un premio Speciale è andato a Daniel Oren, presente in teatro anche perché direttore dell’Opera che stava per andare in scena.

Dopo la sobria cerimonia di premiazione, la Sinfonia del Melodramma verdiano ha subito creato, con l’ausilio immancabile di qualche candelina accesa (poche in verità), quella “bolla” d’atmosfera rarefatta ed attenzione che caratterizza gli spettacoli dell’Arena, sia pure nella confusione quasi babelica (e col Nabucco ci sta tutta!) di lingue ed esigenze individuali per combattere il caldo e la lunga attesa, tipica del pubblico composito che gremisce le gradinate ed il parterre.

L’orchestra areniana, in gran forma, ha seguito il Maestro Oren con estrema attenzione, colmando, nel corso della rappresentazione, qualche lacuna di “tempo” che si veniva a creare tra interpreti ed accompagnamento, probabilmente dovuta all’alternanza dei cast, nonché alla “mano”, a volte piuttosto “libera” del Direttore stesso, quanto a tempi ed immancabili salti spiccati sul podio: Oren non cambia.

Il cast era di buona levatura, con in testa Leo Nucci, un Nabucco ancora sorprendente per vocalità e sonorità qualitativamente ottime, nonostante la “leggerezza” originaria della voce, ormai da tempo plasmata perfettamente e definitivamente per interpretare i “pesanti” ruoli verdiani.

Spettacolare un Silvano Carroli capace di “riciclarsi” nel ruolo del basso Zaccaria, sommo Sacerdote ebraico. Una sorpresa per chi scrive, a dire il vero, che ancora lo ricordava incisivo Scarpia in una “Tosca”, sempre all’Arena, di qualche anno fa. Il celebre baritono cantava, quindi, da basso, con una certa malcelata disinvoltura, un ruolo ostico nei gravi e questo provocava gradimento nel vasto pubblico che, nell’applaudirlo, lo chiamava spesso a gran voce.

Curiosità attorno all’Abigaille di Susan Neves, che all’apparire in scena suscitava speranze di gran qualità vocale. Invece, la cantante ha dato molto all’inizio, ma è andata “appannandosi” man mano che il ruolo pretendeva incalzante vocalità. Un colore molto bello, brunito, caratterizzava la sua voce, ma il controllo dell’emissione era modesto e l’impeto della cabaletta “Salgo già del trono aurato” si era già appiattito nel cantabile che la precede, con dei “pianissimo” che si erano “spezzati” più volte. Un vero peccato, perché il Soprano, di considerevole stazza sia fisica che vocale, siamo certi, può dare molto di più.

Corretto, ma senza particolari “voli” il resto del cast con Valter Borin-Ismaele, Nina Surguladze-Fenena, Carlo Striuli-il gran sacerdote di Belo, Carlo Bosi-Abdallo, Patrizia Cigna-Anna.

Una menzione speciale al Coro, diretto da Marco Faelli, che si è dimostrato anch’esso corretto e “presente” e che ha eseguito anche l’immancabile bis del “Va’ pensiero”.

Sobrie (del resto non previste nell’Opera) le coreografie di Maria Grazia Garofoli con il Corpo di Ballo dell’Arena di Verona, altrettanto sobri i costumi di Denis Krief, autore anche delle scene e della regia. E qui occorre, allora, sottolineare, intanto, la particolarità della scenografia: un misto tra il “Futuristico” di boldiniana memoria, caratterizzato da una bassa torre dorata nella “zona” destra del potere di Nabucco e dei suoi, e la “Bauhaus” di un doppio “tempio-gabbia”, destinato agli ebrei, con annesso “crollo” rovinoso (ed alquanto polveroso) al primo atto dei libri sacri, veri e propri “mattoni” del Tempio di Gerusalemme. Gran ruolo, ovviamente, hanno giocato le luci di Paolo Mazzon, che sono alla fine riuscite a dare un senso di “continuità” e coerenza alla scena.

Quanto alla regia, sempre del Krief, il richiamo al regime nazista, accostato all’imperialismo di Nabucco (perfino nel passo dell’oca usato dalle sue truppe in scena), era lampante, ma, dimostrandosi niente affatto necessario, non risultava né particolarmente calzante, né coinvolgente.
La regia del Krief, in definitiva, sia pur facendo egli entrare in scena Nabucco a cavallo, provocando i suddetti crolli e facendo inerpicare pericolosamente il coro dentro le succitate “gabbie”, non ha provocato particolari emozioni e tutto lo spettacolo ha dato, purtroppo, quel senso di “routine” che è capace di appiattire qualsiasi produzione, in qualsiasi occasione, cast e luogo, Arena compresa.

Un “Nabucco” dal quale ci si aspettava moltissimo, quindi, ma che, sia pur nell’alta qualità complessiva mantenuta, ha “inciampato” nella consuetudine ormai inveterata della ricerca, spesso malriuscita, dello “spettacolo” a tutti i costi, a discapito della resa complessiva della messa in scena, che andrebbe ugualmente curata in ogni replica, invece di abbandonarla nelle mani, sia pur esperte, di Direttore e cantanti, i quali, umanamente, all’ennesima replica sono, di solito, così com’è avvenuto col presente Nabucco, ormai stanchi e demotivati.

Però, l’Arena è pur sempre l’Arena…

[Visto a Verona il 3 agosto 2007]

Voto: StellaStellaStella
 
 
 
 
 

 

Grande successo del Master di “Eventi d’Arte” a Rota d’Imagna (BG)

 
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Grande successo di iscritti e di pubblico ha caratterizzato il Master di Canto Lirico e quello di Clarinetto, tenuti rispettivamente dai Maestri Giuseppina Sofia e Vincenzo Maggiore, pianista accompagnatore il M°. Stefano Sanfilippo, dal 30 luglio al 5 agosto a Rota d’Imagna (BG), ed organizzati dall’Associazione “Eventi d’Arte”, Presidente Antonio Sanfilippo, del Comune bergamasco, dove si è svolta la Manifestazione, quest’anno al suo primo appuntamento. Essa ha avuto il patrocinio del Comune della Valle bergamasca, della Comunità montana Valle Imagna, e quello della Biblioteca di S. Omobono Terme.

Nato con l’intenzione di veicolare Cultura in una zona di grande bellezza paesaggistica e climatica, quale la Valle Imagna, il Master ha radunato a Rota d’Imagna oltre quindici iscritti, che, guidati dagli insegnanti, hanno svolto ed eseguito un programma didattico e concertistico di altissimo valore tecnico ed espressivo.

Provenienti da diverse parti d’Italia, i partecipanti, di cui la maggior parte giunta a livelli professionali o addirittura già in carriera, hanno preparato in una settimana, insieme, i programmi di ben due Concerti, aggregandosi secondo schemi e modi diversificati, chi in duo, chi in quartetto, chi in formazioni da camera più vaste, spesso fondendo clarinetto, pianoforte e voce, e quindi producendo esecuzioni di ottima qualità; i protagonisti hanno cantato e si sono esibiti pure tutti insieme, ma gli insegnanti di entrambe le discipline hanno tenuto a mantenere, anche in Concerto, le preziose individualità dei protagonisti, esaltandone, nel perfezionamento tecnico e nel mantenimento del ruolo di solisti, le qualità e le prerogative personali di studio ed espressione.

Entrambi i Concerti si sono svolti nella splendida chiesa di S. Siro, a Rota, mercoledì 1 e domenica 5 agosto, seguendo due diversi programmi e registrando un successo unanime di pubblico e critica, dimostrato innanzitutto dall’affluenza e dal gradimento degli spettatori, residenti e turisti, che hanno affollato la chiesa in entrambe le occasioni, sottolineando con applausi scroscianti le esibizioni dei protagonisti, per la maggior parte dei brani, sia vocali che strumentali, accompagnati al pianoforte dal M.° Stefano Sanfilippo, vera "colonna portante" , musicale, insieme ai due insegnanti, dell’intero Master.

Dal virtuosistico canto barocco, alle espressioni antiche e moderne della Musica per clarinetto solo o in ensemble, al Melodramma italiano e francese, gli artisti hanno incantato il pubblico, che ha chiesto alla fine del secondo Concerto il bis dello stupendo “Ave Verum” di Mozart, diretto dal M°. Giuseppina Sofia e cantato ed eseguito agli strumenti da tutti i partecipanti, così come il celeberrimo brindisi da “La Traviata” di Verdi.

L’ospitalità del Comune di Rota e dei suoi Amministratori, con in testa il Sindaco Maria Teresa Sibella e l’Assessore alla Cultura, nonché l’accoglienza amichevole, premurosa ed affettuosa degli organizzatori della Manifestazione per “Eventi d’Arte”, l’impagabile Antonio Sanfilippo e la straordinaria Maristella Sirtori (presentatrice, fra l’altro, del gruppo di artisti nei due concerti), della gentilissima Presidente della Biblioteca di S. Omobono Terme, Dott.ssa Donata Natali, dell’affabile don Stefano Bonazzi, Parroco della Chiesa di S. Siro, che ha messo a disposizione il Tempio ai protagonisti del Master, è stata davvero squisita ed il clima di amicizia, disponibilità e socializzazione, che ha infranto le barriere tra insegnanti, organizzatori e partecipanti, ha reso ancora più piacevole il soggiorno nel piccolo Comune Bergamasco; in esso s’intende, grazie soprattutto alla capacità organizzativa ed aggregante all’Associazione “Eventi d’Arte”, proseguire su questa linea, portando nuovamente, l’anno prossimo, la Grande Musica a Rota d’Imagna e quindi, nello stesso momento, producendo di nuovo, in tempo reale, grande Cultura.