FRANCA VALERI: 60 ANNI DI TEATRO, festeggiati al Valle di Roma

 
"Una pagina meravigliosa della cultura italiana", così il ministro dei Beni Culturali Francesco Rutelli ha definito i sessanta anni di carriera dell’attrice Franca Valeri, che sono ricorsi ieri, 10 ottobre, giorno anche del grande debutto di uno spettacolo appositamente ideato per festeggiare l’evento, al Teatro Valle di Roma.

La Compagnia "Società per attori" ha messo in scena, infatti, "I 60 anni di Franca Valeri", serata a inviti promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

L’attesissimo spettacolo al Valle ha riproposto alcuni dei più famosi sketch dell’attrice come ‘La storia di un nome’, lettura di Patrizia Zappa Mulas; "Cesira la manicure", "La signorina snob", "La signora Cecioni", "Cecità di mamma" e "Meno storie".

Ha chiuso la serata la messa in scena de "Le catacombe", la prima commedia scritta da Franca Valeri, che è stata, con grande sobrietà visiva ed espressiva, accompagnata sulla scena da Patrizia Zappa Mulas, Pino Strabioli, Urbano Barberini e Viviana Broglio.

La Valeri, al secolo Franca Maria Norsa, si era detta sopresa dalla telefonata del ministro Rutelli che le aveva annunciato l’intenzione di dedicarle una serata d’onore: "Una cifra tonda, i 60 anni, per una serata che penso sarà memorabile" aveva predetto il ministro Rutelli, evidenziando come quello di ieri sera sera sia stato il "giusto tributo a una donna che non smette di innovare, pur rimanendo coerente con il linguaggio classico del palcoscenico". Rutelli, inoltre, l’aveva definita, una delle "pochissime protagoniste del teatro ad essersi imposta tra le persone colte come tra il pubblico popolare".

"Riabbraccio il teatro dove ho esordito, alla fine degli anni ’40, con il mio primo ruolo di protagonista in Lea Lebowitz di Alessandro Fersen – ha affermato l’attrice – e dove hanno debuttato, negli anni, molte delle mie commedie. Una serata che faccio con spontaneità: sono sempre felice quando mi propongono di recitare. Peccato che per il tipo di programmazione scelta" -ha aggiunto con una punta di polemica- "non ci sia più spazio per me".

Non una scelta, ma una "necessità editoriale" ha detto Giuseppe Ferrazza, presidente dell’Eti, l’Ente Teatrale Italiano che è proprietario del teatro. "Mi auguro che, grazie anche ai nuovi indirizzi che verranno dal ministro" -ha aggiunto- "al Valle si dedicherà più spazio alla drammaturgia italiana".

Quando le è stato chiesto come riescano i suoi personaggi a mantenere intatta la loro attualità pur a distanza di anni, l’attrice, che è anche autrice e regista, ha così replicato: "Restano attuali perché nascono da un’osservazione psicologica di costume e non dall’attualità più spiccia, che io detesto inserire nel mio repertorio. I personaggi restano, è l’attualità che passa. In alcune di loro cerco di rinnovare il punto di vista, anche perché constato che sono ancora molto popolari. Ho la fortuna di avere un vasto pubblico di giovani".

Giovani e mono giovani, allora, tutti gli amanti del Grande Teatro festeggiamo "in pectore" la straordinaria ricorrenza, augurando all’attrice l’avverarsi dei suoi "desideri teatrali" e molti altri anni di grandi successi.

Inserita il 11 – 10 – 07
Fonte: Natalia Di Bartolo
 
 
 
 
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