Mese: dicembre 2007

il 3 gennaio, la Grande MUSICA d’OPERA all’Auditorium Garibaldi:

 

"ARIE IN CONCERTO"

Natalia Di Bartolo, Soprano

 Pietro la Greca, pianoforte

 

  IMG_2330

 

PROGRAMMA:

G. Donizetti:  So anch’io la virtù magica da "Don Pasquale"

V. Bellini: Oh quante volte, oh! quante da "I Capuleti e i Montecchi"

G. Verdi: La Vergine degli Angeli da "La forza del destino"

 —————

G. Puccini: Quando me n’ vo, Valzer di Musetta da "La Bohéme"

 G. Puccini: Mi chiamano Mimì da "La Bohéme"

G. Puccini: O mio babbino caro da "Gianni Schicchi"

 G. Verdi: Ave Maria da "Otello"

G. Verdi: Tacea la notte placida…Di tale amor che dirsi da "Il Trovatore"

Auditorium Garibaldi, Realmonte (AG), 3 gennaio 2008, h. 19,30.

"Un excursus operistico di tutto rispetto, in un programma ricco e vario, comprendente anche alcuni brani operistici d’ispirazione sacra, poiché rientra nelle Manifestazioni natalizie e di fine anno del Comune di Realmonte, paese della celeberrima "Scala dei Turchi", attrazione naturalistica di portata internazionale.
Il Soprano Catanese ed il giovane pianista di S. Cataldo (CL), coppia "artistica" inedita, ma di grande spessore tecnico ed espressivo, si produrranno nell’esecuzione di alcune delle Arie più celebri del repertorio Operistico Italiano."

http://www.teatro.org/spettacoli/dettaglio_spettacolo.asp?id_teatro=3102&id_spettacolo=9613

http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/18122.html

http://www.agrigentoweb.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2592&Itemid=182

 

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Da NATALIA DI BARTOLO…

 
 

 FELICE ANNO NUOVO!…

…che inizierà in Musica, il 3 gennaio, con

"ARIE IN CONCERTO"

Natalia Di Bartolo, Soprano

 Pietro la Greca, pianoforte

 

 IMG_2330

 

PROGRAMMA:

G. Donizetti:  So anch’io la virtù magica da "Don Pasquale"

V. Bellini: Oh quante volte, oh! quante da "I Capuleti e i Montecchi"

G. Verdi: La Vergine degli Angeli da "La forza del destino"

—————

G. Puccini: Quando me n’ vo, Valzer di Musetta da "La Bohéme"

G. Puccini: Mi chiamano Mimì da "La Bohéme"

G. Puccini: O mio babbino caro da "Gianni Schicchi"

G. Verdi: Ave Maria da "Otello"

G. Verdi: Tacea la notte placida…Di tale amor che dirsi da "Il Trovatore"

Auditorium Garibaldi, Realmonte (AG), h. 19,30.

"Un excursus operistico di tutto rispetto, in un programma ricco e vario, comprendente anche alcuni brani operistici d’ispirazione sacra, poiché rientra nelle Manifestazioni natalizie e di fine anno del Comune di Realmonte, paese della celeberrima "Scala dei Turchi", attrazione naturalistica di portata internazionale.
Il Soprano Catanese ed il giovane pianista di S. Cataldo (CL), coppia "artistica" inedita, ma di grande spessore tecnico ed espressivo, si produrranno nell’esecuzione di alcune delle Arie più celebri del repertorio Operistico Italiano."

http://www.teatro.org/spettacoli/dettaglio_spettacolo.asp?id_teatro=3102&id_spettacolo=9613

http://www.agrigentonotizie.it/notizie/leggi/18122.html

http://www.agrigentoweb.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2592&Itemid=182

 

 

FESTE DI NATALE e FINE ANNO a REALMONTE: Novene, Concerti, Arti visive e PRESEPE VIVENTE

 

Ricca organizzazione di preghiera e d’intrattenimento a Realmonte, in occasione delle Feste Natalizie e di fine/inizio anno 2007/08, dal 15 dicembre al 3 gennaio, da parte dell’Amministrazione Comunale, Sindaco ing. Giuseppe Farruggia ed Assessore alla Cultura, Sport e Spettacolo prof. Paolo Salemi, con il patrocinio di:  Regione Siciliana, Provincia Regionale di Agrigento, "Unione dei Comuni" -Bovo Marina, Eraclea Minoa, Torre Salsa, Scala dei Turchi-; Parrocchia di S. Domenico; Ass. ANSPI; Oratorio "Pietre vive"; Ass. Padre Pio; Ass. "Il Custode"; Pia Confraternita della Croce, Società di S. Giuseppe; Confraternita Misericordia; Ass. Carabinieri; Istituto Comprensivo "Garibaldi"; Ass. Proloco; Ass. Scala dei Turchi; Ass. Liberiamo l’Arte; Laboratorio Pitturando on line.

 
E’ stata innanzitutto organizzata dalla Parrocchia di S. Domenico, una serie di NOVENE NEI PRESEPI dei quartieri realmontesi, dal 16 al 22 dicembre, h.19,30.
 
Questo il calendario:
 
16 dicembre: via delle palme;
Lunedi 17: via Mar Tirreno;
Martedi 18; via dei gelsomini
Mercoledi 19: via Portella delle ginestre;
Giovedi 20: via Confini;
Venerdi 21: via Stazione;
Sabato 22: via Roma.
 
Giovedi 20 dicembre, alle h.20,30: GIOVANI IN CONCERTO
Chiesa di S. Domenico: SOLISTI, CORO ED ENSEMLE DELLA SCUOLA MEDIA AD INDIRIZZO MUSICALE.
 
CANTI DI NATALE protagonisti il 23 dicembre alle h. 19,30; Chiesa di S. Domenico: CORO POLIFONICO DELLE TERME DI SCIACCA, diretto dal M°. Accursio Cortese.
 
Ed eccoci all’attesissimo PRESEPE VIVENTE:
 
Sabato 29 dicembre: CORTEO DEI PERSONAGGI IN COSTUMI D’EPOCA: partenza da via Rina alle h. 19.00 ed arrivo nelle postazioni del Presepe in piazza Carricacina. alle h. 19,30;
 
Domenica 30 dicembre:
VISITA DEL PRESEPE E DEGUSTAZIONE DI PRODOTTI TIPICI;
 
DOMENICA 6 GENNAIO: "ADDRUMA ‘A CANNILA CA PASSANU I SANTI TRI RE": Corteo del Presepe Vivente, partenza dalla chiesa di S. Domenico alle h. 19,30.
 
Le Manifestazioni di fine anno proseguiranno con "VEDUTE REALMONTESI" del pittore Giovanni Proietto, Performance di Pittura: 29 e 30 dicembre, postazione del presepe.
 
La Kermesse delle Feste si concluderà il 3 gennaio con "ARIE IN CONCERTO", Soprano Natalia Di Bartolo, pianista Pietro La Greca, in un programma d’Arie d’Opera, alcune delle quali d’ispirazione sacra; Auditorium della Scuola Media, Istituto Comprensivo "G. Garibaldi".
 
 
 
Natalia Di Bartolo
 

LUCA SCAGLIONE pittore: la MINI-ERA, non solo espressione di un’epoca

 
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Luca Scaglione: "La Miniera di Realmonte", tecnica mista su carta
 
Si è inaugurata il 15 dicembre a Realmonte (AG), nei locali della Proloco, in piazza Umberto I,  la Mostra Personale del Pittore Luca Scaglione, dal titolo MINI-ERA (Omaggio alla Miniera di Realmonte).
 
L’evento culturale, curato dal pittore Giovanni Proietto e supportato dal Laboratorio Pitturando on line, è stato organizzato dall’Amministrazione realmontese, con in testa il Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia e l’Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, prof. Paolo Salemi,  il quale così introduce, nella brochure, la Personale del pittore siciliano: "L’arte è sicuramente un mezzo che ha fatto, continua a fare e farà crescere la coscienza e l’amore per il bello. Il “Bello” in tal senso, nell’opera di Luca equilibrio di forme e di colori “E’ ciò che ogni uomo dovrebbe perseguire per acquisire consapevolezza del valore della propria esistenza”. Il contenuto della mostra (…) evidenzia come un giovane artista siciliano residente in Toscana sia tuttora legato ai luoghi natii che ritiene validi ed insostituibili, tanto da  dedicargli una delle sue ultime fatiche creative."

 

A lui fa eco il Sindaco Farruggia: " E’ all’insegna della sensibilità che abbiamo dimostrato verso la Cultura in generale, vista come mezzo di comunicazione, di emozioni e come opportunità dello sviluppo sociale ed economico di un paese a vocazione turistica come Realmonte, che proponiamo questa Mostra (…)".

 

La Mostra è stata inaugurata alla presenza degli stessi e di altri Amministratori, nonché dell’artista Tommaso Serra, che ha scritto sul depliant la presentazione della Mostra dello Scaglione, e di un folto pubblico di esperti ed appassionati. L’artista espositore, impossibilitato a presenziare, ha inviato una e-mail di saluto e di ringraziamento.
 
Così scrive il Serra, nella brochure: (…) Scaglione nella sua ricerca non è accattivante, o di maniera o lezioso, tutta un’altra cosa un percorso che miscela consapevolezza dei propri mezzi alla creatività estrema.

Spesso la composizione divide in due campi la superficie, ora colando le stesure cromatiche sottostanti, ora velando.

C’è una sapienza delle forme e dei colori che in un paradossale gioco, dialoga, scherza con l’altro versante ludico spontaneo.

Penso al concetto di Roland Barthes: “Arrivati ad un certo punto è necessario disimparare. Lasciare lavorare la sedimentazione dei saperi (…).

 

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Luca Scaglione: "Sale solo", tecnica mista su carta 

 

Luca Scaglione, nato a Palermo nel 1984, ha seguito gli studi artistici nella città di Firenze, conseguendo il Diploma Laurea in Pittura all’Accademia delle Belle arti della provincia toscana. Ha partecipato a diverse estemporanee, vincendone alcune, e collettive, a Firenze, Gaeta, Treviso, Sambuca di Sicilia, Torino , fino ad approdare con uno stage di pittura alla California State University di Fresno, nel 2007. Attualmente vive e lavora a Fucecchio (FI).

 
Vincitore della I Estemporanea di Pittura "Capo Rossello" a Realmonte, nel 2005, Luca Scaglione ha, quindi, alle spalle una formazione solida e ben visibile nella propria espressione: le sue opere, tecniche miste su carta per lo più, dimostrano una maturazione artistica frutto di lungo tempo e d’intenso studio teorico oltre che pratico, fino all’approccio con una pittura informale, definibile "neo-impressionista".
 
Scaglione_Scaladeiturchi
Luca Scaglione: "La Scala dei Turchi", tecnica mista su tela, dipinto vincitore della I Estemporanea di Pittura "Capo Rossello 2005" a Realmonte
 
Come dall’armonia della musica Classica si è giunti alla dodecafonia di Arnold Schoemberg e, quindi, all’uso di solo dodici suoni nella composizione musicale, con diramazioni nella "musica puntuale" di Stockhausen (che può richiamare il  "Divisionismo" ed il "Puntinismo" in Pittura), allo stesso modo alcuni artisti contemporanei, tra cui lo Scaglione, hanno compiuto una scelta di sintesi e di essenzialità che rende l’uso di pochi colori e non-colori (come il bianco ed il nero) valutabili con una misura che non è quantificabile se non nel gesto, al di là della tinta scelta.
 
L’uso di diversi materiali, inoltre,  fa sì che l’espressione pittorica rievochi i tempi andati della Miniera, quella eterna MINI-ERA di lavoro, sudore e dolore; quella durezza, quell’arsura salata, ripetuta quasi ossessivamente in diverse opere esposte, con l’ausilio di vecchie carte riguardanti la miniera stessa, di vecchi spartiti musicali "sporcati" nella negazione dell’armonia, "macchiati" dal sudore e dal sangue che per la miniera è stato ed è, purtroppo, ancora oggi sparso.
 
Mostra interessante e coinvolgente, quindi, quella dello Scaglione, che porta il fruitore a riflettere su come l’Arte sia anche voluta "disarmonia", nell’espressione potente della gestualità, che fa di un dipinto un "documento" del tempo e della vita.
 
La mostra, che comprende anche il dipinto vincitore dell’Estemporanea 2005, di proprietà del Comune di Realmonte,  resterà aperta fino al 6 gennaio,  tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 16 alle 19.
 
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Luca Scaglione al lavoro sulla spiaggia di Lido Rossello, 2005
 
 
Natalia Di Bartolo
 
 
 

LUCA SCAGLIONE pittore: la MINI-ERA, non solo espressione di un’epoca

 
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Luca Scaglione: "La Miniera di Realmonte", tecnica mista su carta

 
Si è inaugurata il 15 dicembre a Realmonte, nei locali della Proloco, in piazza Umberto I,  la Mostra Personale del Pittore Luca Scaglione, dal titolo MINI-ERA (Omaggio alla Miniera di Realmonte).
 
L’evento culturale, curato dal pittore Giovanni Proietto e supportato dal Laboratorio Pitturando on line, è stato organizzato dall’Amministrazione realmontese, con in testa il Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia e l’Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, prof. Paolo Salemi,  il quale così introduce, nella brochure, la Personale del pittore siciliano: "L’arte è sicuramente un mezzo che ha fatto, continua a fare e farà crescere la coscienza e l’amore per il bello. Il “Bello” in tal senso, nell’opera di Luca equilibrio di forme e di colori “E’ ciò che ogni uomo dovrebbe perseguire per acquisire consapevolezza del valore della propria esistenza”. Il contenuto della mostra (…) evidenzia come un giovane artista siciliano residente in Toscana sia tuttora legato ai luoghi natii che ritiene validi ed insostituibili, tanto da  dedicargli una delle sue ultime fatiche creative."

 

A lui fa eco il Sindaco Farruggia: " E’ all’insegna della sensibilità che abbiamo dimostrato verso la Cultura in generale, vista come mezzo di comunicazione, di emozioni e come opportunità dello sviluppo sociale ed economico di un paese a vocazione turistica come Realmonte, che proponiamo questa Mostra (…)".

 
La Mostra è stata inaugurata alla presenza degli stessi e di altri Amministratori, nonché dell’artista Tommaso Serra, che ha scritto sul depliant la presentazione della Mostra dello Scaglione, e di un folto pubblico di esperti ed appassionati. L’artista espositore, impossibilitato a presenziare, ha inviato una e-mail di saluto e di ringraziamento.
 
Così scrive il Serra, nella brochure: (…) Scaglione nella sua ricerca non è accattivante, o di maniera o lezioso, tutta un’altra cosa un percorso che miscela consapevolezza dei propri mezzi alla creatività estrema.

Spesso la composizione divide in due campi la superficie, ora colando le stesure cromatiche sottostanti, ora velando.

C’è una sapienza delle forme e dei colori che in un paradossale gioco, dialoga, scherza con l’altro versante ludico spontaneo.

Penso al concetto di Roland Barthes: “Arrivati ad un certo punto è necessario disimparare. Lasciare lavorare la sedimentazione dei saperi”. (…).

 
 sale_solo
Luca Scaglione "Sale solo", tecnica mista su carta
 

Luca Scaglione, nato a Palermo nel 1984, ha seguito gli studi artistici nella città di Firenze, conseguendo il Diploma Laurea in Pittura all’Accademia delle Belle arti della provincia toscana. Ha partecipato a diverse estemporanee, vincendone alcune, e collettive, a Firenze, Gaeta, Treviso, Sambuca di Sicilia, Torino , fino ad approdare con uno stage di pittura alla California State University di Fresno, nel 2007. Attualmente vive e lavora a Fucecchio (FI).

 
Vincitore della I Estemporanea di Pittura "Capo Rossello" a Realmonte, nel 2005, Luca Scaglione ha, quindi, alle spalle una formazione solida e ben visibile nella propria espressione: le sue opere, tecniche miste su carta per lo più, dimostrano una maturazione artistica frutto di lungo tempo e d’intenso studio teorico oltre che pratico, fino all’approccio con una pittura informale, definibile "neo-impressionista".
 
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Luca Scaglione: La Scala dei Turchi, tecnica mista su tela, dipinto vincitore della I Estemporanea di Pittura "Capo Rossello 2005"
 
Come dall’armonia della musica Classica si è giunti alla dodecafonia di Arnold Schoemberg e, quindi, all’uso di solo dodici suoni nella composizione musicale, con diramazioni nella "musica puntuale" di Stockhausen (che può richiamare il  "Divisionismo" ed il "Puntinismo" in Pittura), allo stesso modo alcuni artisti contemporanei, tra cui lo Scaglione, hanno compiuto una scelta di sintesi e di essenzialità che rende l’uso di pochi colori e non-colori (come il bianco ed il nero) valutabili con una misura che non è quantificabile se non nel gesto, al di là della tinta scelta.
 
L’uso di diversi materiali, inoltre,  fa sì che l’espressione pittorica rievochi i tempi andati della Miniera, quella eterna MINI-ERA di lavoro, sudore e dolore; quella durezza, quell’arsura salata, ripetuta quasi ossessivamente in diverse opere esposte, con l’ausilio di vecchie carte riguardanti la miniera stessa, di vecchi spartiti musicali "sporcati" nella negazione dell’armonia, "macchiati" dal sudore e dal sangue che per la miniera è stato ed è, purtroppo, ancora oggi sparso.
 
Mostra interessante e coinvolgente, quindi, quella dello Scaglione, che porta il fruitore a riflettere su come l’Arte sia anche voluta "disarmonia", nell’espressione potente della gestualità, che fa di un dipinto un "documento" del tempo e della vita.
 
La mostra, che comprende anche il dipinto vincitore dell’Estemporanea 2005, di proprietà del Comune di Realmonte,  resterà aperta fino al 6 gennaio,  tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 16 alle 19.
 
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 Il pittore Luca Scaglione al lavoro sulla spiaggia di Lido Rossello, 2005
 
Natalia Di Bartolo
 
 

NON SOLO BELLA: la donna nell’Antico Egitto

 
Nefer, in antica lingua egiziana significa "la bella". Non a caso, quindi, questa parola rientra nei nomi di alcune delle donne più potenti dell’antico Egitto: la celeberrima Nefertiti, per esempio, moglie del Faraone Akhenaten (Amenhotep IV), che era celebrata per la propria rara bellezza e della quale ci restano uno splendido e celeberrimo ritratto in terracotta policroma ed anche numerose raffigurazioni celebrative, nonché la mummia, finalmente identificata non molti anni fa da un gruppo di ricercatori britannici, dopo dodici anni di ricerche;
nefertiti
La regina Nefertiti…
 
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…e la sua mummia
 
la regina Nefertari, moglie di Ramsesse II, tramadata dalla tradizione come "bella" per saggezza e nobiltà, la "Grande sposa reale". La sua tomba venne scoperta nel 1904 dall’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli durante gli scavi eseguiti a Bibân el-Harîm (Valle delle Regine), luogo che anticamente era chiamato Ta set neferu.
 

La regina Nefertari
 
Purtroppo la tomba era stata saccheggiata, probabilmente già da tempo molto lontano. Non fu trovata nessuna mummia, solo pezzi del coperchio del sarcofago di granito e piccoli frammenti del sarcofago di legno coperto con foglia d’oro. Dell’antico corredo funebre non era rimasto quasi niente,ma la scoperta della tomba di Nefertari fu comunque un avvenimento importante.
 
Queste due regine ci offrono uno spiraglio per poter intravedere quali fossero le prerogative fisiche e sociali di cui la donna, (soprattutto, è ovvio, quella appartenente ad alta classe sociale), godeva nell’antico Egitto; dall’importanza dell’aspetto estetico alla detenzione del potere.
 
Ciò si evince, oltre che dalle pitture, anche dalle iscrizioni e dai papiri, ritrovati soprattutto nelle sepolture regali e custoditi nei vari Musei Egizi esistenti in giro per il mondo. Oggetti e suppellettili, conservati quali preziosi reperti archeologici, testimoniano, prima di tutto, in quale alta considerazione la donna egiziana tenesse alla cura personale del corpo in quei tempi lontanissimi ed in qualsiasi classe sociale.
 
Per i ceti più elevati, di fondamentale importanza era la cura della pelle, massaggiata quotidianamente con rari oli e balsami profumati, di cui ci resta traccia in preziosi balsamari in vetro soffiato, giunti a noi ancora intatti; fondamentale il trucco del viso, testimoniatoci anche dalle pitture dei monumenti; un trucco pesante, che sottolineava particolarmente gli occhi; le acconciature dei capelli, ricche di trecce, monili preziosi, simboli religiosi ed ornamenti.
 
L’abbigliamento godeva di abiti sontuosi, luccicanti, poichè le stoffe erano intessute di fili d’oro e d’argento, drappeggiate, ed erano ornati anch’essi di monili e gioielli preziosi, tempestati di pietra di turchese, soprattutto, e di ornamenti rituali o scaramantici, quali, per esempio, gli scarabei in faience, prodotti dell’antichissimo artigianato tipico egizio, ritrovati in gran quantità nelle sepolture delle regine e non solo; essi sono ancora oggi simbolo, in un certo senso, della tradizione religiosa e dell’universo magico di quell’antichissima civiltà e vengono tuttora fabbricati come portafortuna per i turisti, a volte seguendo ancora l’antichissima realizzazione in ceramica smaltata a fuoco.
 
Tutto ciò, quindi, poneva la donna egizia nel ruolo di seduttrice che, anche per tradizione (Cleopatra docet), ha da sempre ricoperto. Ma la donna di quei tempi e di quei luoghi, bruna, bella, profumata, seducente, dalle membra sottili, dai fianchi larghi  e dai seni rotondi e piccoli (come ci mostrano le pitture dell’epoca), non era relegata, come si potrebbe pensare, nel ristretto ruolo di moglie e di madre: non si dimentichino i ruoli pubblici, oltre quelli privati, che tale donna poteva ricoprire.
 
Una donna appartenente ad un’alta Classe Sociale, allora, non solo era colta, ma era anche depositaria dei più disparati incarichi e titoli, da quello onnipotente di Regina, a quello di Sacerdotessa; da quello, ancora, di ricca proprietaria ed amministratrice di beni immobili, a quello di protagonista della politica in ruoli di alta responsabilità.
 
Tutto ciò ci ricorda, ovviamente, come l’Universo Cosmico egizio si fondasse sull’esistenza non di un Dio, ma di una Dea e, quindi, si coniugasse in gran parte al femminile. Diverse donne ricevettero e gestirono altissimi ruoli di potere, soprattutto per quanto riguarda il trono: oltre a Nefertiti e Nefertari, già ricordate, Hatshepsut, regina dal governo assoluto per ben diciassette anni; Teie e Tausert, che governò da sola l’Egitto alla fine della XIX dinastia.Tutto ciò si presta oggi a dare spunto a confronti e riflessioni sui ruoli privati e pubblici che la donna ha gestito e gestisce dall’antichità ai nostri giorni.
 
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La regina Nefertiti rende omaggio al disco del Sole
 
Natalia Di Bartolo
 
 
 
NON SOLO BELLA: LA DONNA NELL’ANTICO EGITTO
Republik.org – lunedì 10 dicembre 2007