LUCA SCAGLIONE pittore: la MINI-ERA, non solo espressione di un’epoca

 
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Luca Scaglione: "La Miniera di Realmonte", tecnica mista su carta

 
Si è inaugurata il 15 dicembre a Realmonte, nei locali della Proloco, in piazza Umberto I,  la Mostra Personale del Pittore Luca Scaglione, dal titolo MINI-ERA (Omaggio alla Miniera di Realmonte).
 
L’evento culturale, curato dal pittore Giovanni Proietto e supportato dal Laboratorio Pitturando on line, è stato organizzato dall’Amministrazione realmontese, con in testa il Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia e l’Assessore alla Cultura, Turismo e Spettacolo, prof. Paolo Salemi,  il quale così introduce, nella brochure, la Personale del pittore siciliano: "L’arte è sicuramente un mezzo che ha fatto, continua a fare e farà crescere la coscienza e l’amore per il bello. Il “Bello” in tal senso, nell’opera di Luca equilibrio di forme e di colori “E’ ciò che ogni uomo dovrebbe perseguire per acquisire consapevolezza del valore della propria esistenza”. Il contenuto della mostra (…) evidenzia come un giovane artista siciliano residente in Toscana sia tuttora legato ai luoghi natii che ritiene validi ed insostituibili, tanto da  dedicargli una delle sue ultime fatiche creative."

 

A lui fa eco il Sindaco Farruggia: " E’ all’insegna della sensibilità che abbiamo dimostrato verso la Cultura in generale, vista come mezzo di comunicazione, di emozioni e come opportunità dello sviluppo sociale ed economico di un paese a vocazione turistica come Realmonte, che proponiamo questa Mostra (…)".

 
La Mostra è stata inaugurata alla presenza degli stessi e di altri Amministratori, nonché dell’artista Tommaso Serra, che ha scritto sul depliant la presentazione della Mostra dello Scaglione, e di un folto pubblico di esperti ed appassionati. L’artista espositore, impossibilitato a presenziare, ha inviato una e-mail di saluto e di ringraziamento.
 
Così scrive il Serra, nella brochure: (…) Scaglione nella sua ricerca non è accattivante, o di maniera o lezioso, tutta un’altra cosa un percorso che miscela consapevolezza dei propri mezzi alla creatività estrema.

Spesso la composizione divide in due campi la superficie, ora colando le stesure cromatiche sottostanti, ora velando.

C’è una sapienza delle forme e dei colori che in un paradossale gioco, dialoga, scherza con l’altro versante ludico spontaneo.

Penso al concetto di Roland Barthes: “Arrivati ad un certo punto è necessario disimparare. Lasciare lavorare la sedimentazione dei saperi”. (…).

 
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Luca Scaglione "Sale solo", tecnica mista su carta
 

Luca Scaglione, nato a Palermo nel 1984, ha seguito gli studi artistici nella città di Firenze, conseguendo il Diploma Laurea in Pittura all’Accademia delle Belle arti della provincia toscana. Ha partecipato a diverse estemporanee, vincendone alcune, e collettive, a Firenze, Gaeta, Treviso, Sambuca di Sicilia, Torino , fino ad approdare con uno stage di pittura alla California State University di Fresno, nel 2007. Attualmente vive e lavora a Fucecchio (FI).

 
Vincitore della I Estemporanea di Pittura "Capo Rossello" a Realmonte, nel 2005, Luca Scaglione ha, quindi, alle spalle una formazione solida e ben visibile nella propria espressione: le sue opere, tecniche miste su carta per lo più, dimostrano una maturazione artistica frutto di lungo tempo e d’intenso studio teorico oltre che pratico, fino all’approccio con una pittura informale, definibile "neo-impressionista".
 
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Luca Scaglione: La Scala dei Turchi, tecnica mista su tela, dipinto vincitore della I Estemporanea di Pittura "Capo Rossello 2005"
 
Come dall’armonia della musica Classica si è giunti alla dodecafonia di Arnold Schoemberg e, quindi, all’uso di solo dodici suoni nella composizione musicale, con diramazioni nella "musica puntuale" di Stockhausen (che può richiamare il  "Divisionismo" ed il "Puntinismo" in Pittura), allo stesso modo alcuni artisti contemporanei, tra cui lo Scaglione, hanno compiuto una scelta di sintesi e di essenzialità che rende l’uso di pochi colori e non-colori (come il bianco ed il nero) valutabili con una misura che non è quantificabile se non nel gesto, al di là della tinta scelta.
 
L’uso di diversi materiali, inoltre,  fa sì che l’espressione pittorica rievochi i tempi andati della Miniera, quella eterna MINI-ERA di lavoro, sudore e dolore; quella durezza, quell’arsura salata, ripetuta quasi ossessivamente in diverse opere esposte, con l’ausilio di vecchie carte riguardanti la miniera stessa, di vecchi spartiti musicali "sporcati" nella negazione dell’armonia, "macchiati" dal sudore e dal sangue che per la miniera è stato ed è, purtroppo, ancora oggi sparso.
 
Mostra interessante e coinvolgente, quindi, quella dello Scaglione, che porta il fruitore a riflettere su come l’Arte sia anche voluta "disarmonia", nell’espressione potente della gestualità, che fa di un dipinto un "documento" del tempo e della vita.
 
La mostra, che comprende anche il dipinto vincitore dell’Estemporanea 2005, di proprietà del Comune di Realmonte,  resterà aperta fino al 6 gennaio,  tutti i giorni dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 16 alle 19.
 
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 Il pittore Luca Scaglione al lavoro sulla spiaggia di Lido Rossello, 2005
 
Natalia Di Bartolo
 
 

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