REALMONTE: Successo del I CONVEGNO DI STUDI “Riflettori su GIUSEPPE TAMBURELLO (1868-1942), scrittore della nostra terra”

 

Si è svolto il 31 maggio a Realmonte (AG), nell’Aula Magna dell’I.C. “Garibaldi”, il I Convegno di studi “Riflettori su Giuseppe Tamburello (1868-1949), scrittore della nostra terra”.

 

Convegno tamburello1

 

Relatori la nipote dello scrittore, dott.ssa Rosella Tamburello, il prof. Paolo Cottone ed il prof. Salvatore De Marco.

 

Un indirizzo di saluto è stato rivolto ai numerosi intervenuti dall’Assessore ai Beni Culturali, Turismo, Sport e Spettacolo di Realmonte, prof. Paolo Salemi, dal Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia, dal Presidente del Consiglio Comunale dott. Giovanni Coco e dal Sindaco di Cattolica Eraclea, patria dello scrittore, arch. Cosimo Piro.

 

Il lavori, ospitati nell’Istituto Comprensivo della cittadina dell’agrigentino, Direttore Didattico il prof. Giovanni Bruno Gallo, si sono aperti con il vivace ricordo di Giuseppe Tamburello da parte della nipote Rosella, giunta appositamente da Genova dove risiede, insieme ad altri membri della famiglia. Avvalendosi di materiale da proiezione, la dottoressa ha ricostruito una partecipata biografia del nonno paterno, fra ricordi familiari e storia  di vita dell’illustre personaggio, che ebbe, fra l’altro, rapporti amichevoli ed epistolari con numerosi scrittori ed intellettuali dell’epoca, fra cui Edmondo De Amicis, del quale è stato mostrato un manoscritto indirizzato proprio all’amico realmontese.

 

Giuseppe Tamburello nacque a Cattolica Eraclea il 19 ottobre 1868. Da giovane si trasferì a Realmonte dove visse tutta la sua vita. Sposò Rosa Palumbo di Siculiana ed ebbe numerosa prole. Morì il 1° settembre 1942.

Dedicò la sua esistenza alla scuola e fu per moltissimi anni Direttore Didattico. Si interessò anche della stampa e fu corrispondente del Giornale di Sicilia. Partecipò alla vita culturale e letteraria del suo tempo, assai vivace in Sicilia, e fu in stretta collaborazione con Alessio Di Giovanni e con il gruppo di rinnovamento della letteratura dialettale siciliana.

Del suo attivo e fecondo impegno letterario ci rimangono alcune opere: Maju sicilianu di Alessio Di Giovanni (Napoli. 1897); Feste popolari di Realmonte (Palermo, 1897); Sull’aia, fonografie realmontane con introduzione di Alessio Di Giovanni (Napoli, 1900); Un felibre siciliano (Palermo, 1908). Non si hanno notizie su alcuni scritti varie volte annunziati e forse andati perduti quali: Poeti popolari della provincia di Girgenti e una raccolta di fiabe dal titolo Da fornarino a re.

 

I lavori sono proseguiti con  un’interessante relazione del prof. Paolo Cottone, instancabile promotore del Convegno; questo si è svolto nella data suddetta poiché rimandato di qualche mese per la dipartita di uno dei Relatori designati, il Rev. Don Biagio Alessi, nel ricordo del quale, ad inizio serata, è stato osservato dai presenti un minuto di silenzio.

 

Il prof. Cottone, con la comunicativa sorridente ed appassionata che lo caratterizza, ha tracciato un colorito e sentito ritratto del Tamburello, anch’egli avvalendosi di ricordi personali e fascinazioni fanciullesche, sottolineando l’importanza e la valenza non solo delle cosiddette “fonografie realmontane”, ovvero trascrizioni fedelissime di parole e frasi appartenenti esclusivamente al linguaggio dialettale di Realmonte, proprie della scrittura del personaggio in questione, ma anche la valenza poetica dei suoi scritti. Lo studioso ha letto, fra l’altro, alcuni passi di “Sull’aia” ed ha “frenato”, suo malgrado, un entusiasmo che lo avrebbe inevitabilmente portato a soffermarsi su particolari che si è invece stabilito di mettere ben in luce ed esaminare nei futuri Convegni sull’argomento.

 

ConvegnoTamburello2

 

Ha concluso i lavori l’intenso e competente intervento del Prof. Salvatore De Marco, il quale ha inquadrato la figura dello scrittore nei suoi rapporti con il coevo collega Alessio Di Giovanni ed altri illustri esponenti della Letteratura dialettale dell’epoca, chiarendone la collocazione sia dal punto di vista territoriale che da quello puramente letterario e rimandando anch’egli ai prossimi incontri numerosi altri specifici argomenti da approfondire.

 

Il pubblico, soddisfatto e plaudente, ha partecipato con estrema attenzione all’evento, che sarà seguito dalla pubblicazione ufficiale degli atti del Convegno e che, per la vastità dell’argomento merita effettivamente un prosieguo; anche perché i personaggi illustri della propria terra non andrebbero mai dimenticati; e, se per disavventura lo siano stati, com’è accaduto a Giuseppe Tamburello, è dovere del mondo culturale odierno ricollocandoli nel ruolo storico e culturale che compete loro di diritto, il riportarli in luce e valorizzarli, anche con la pubblicazione dei loro lavori, mettendoli  a disposizione degli studiosi e del pubblico nelle Biblioteche e nelle Università.

 

Natalia Di Bartolo

 

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http://www.agrigentoflash.it/news/show/5692

 

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cultura/19744/convegno-ricordare-scrittore-agrigentino-giuseppe-tamburello.htm

 

http://www.comunicalo.it/index.php?option=com_content&task=view&id=734&Itemid=1 

 

  

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