VOLTERRA: parla SIMONE DOMENICO MIGLIORINI, Direttore Artistico del FESTIVALIS THEATRUM VOLATERRAE A.VI “il verso l’afflato, il canto”- il PROGRAMMA

 
MANIFESTO_VOLTERRA
Il Festival internazionale del Teatro di Volterra, "Festivalis Theatrum Volaterrae A.VI “Il verso, l’afflato, il canto”, Manifestazione unica nel suo genere, giunge al sesto anno consecutivo, ricchissima e quasi mozzafiato: 5 Prime nazionali assolute, 3 anteprime nazionali, 4 produzioni autonome, 10 esclusive per la Toscana, coinvolgimento di realtà artistiche locali importanti come la compagnia del Festival, le corali del territorio, la terza orchestra della Toscana, la compagnia di danza locale, una serata di premiazioni con nomi importanti, in giuria e tra i premiati, e un nome prestigioso come quello di Irina Brook, che per la prima volta porta, per sole 4 date, in Italia un suo spettacolo di prosa e per la sua primissima nazionale ha scelto il prestigioso Teatro di Volterra a testimoniare il prestigio che gli è riconosciuto e il fascino che esercita.

“Il Festival Internazionale del Teatro romano di Volterra” – commenta il Domenico Simone Migliorini, direttore artistico del Festival – è un’operazione folle, da folli, per l’esiguità del budget, per essere un Festival in controtendenza agli eventi estivi fotocopia, e per distinguersi in quanto primo e, per ora, l’unico Festival di questo tipo in Toscana con una sua linea ben precisa, un rigore artisticamente vincolante, con un taglio che rispetta una tematica pertinente al luogo dove lo si svolge: la Cultura Mediterranea, il Mito d’ispirazione classica e/o contemporanea, ovviamente con qualche, ma solo qualche, eccezione e/o integrazione.
Folle, dicevo, e da quest’anno anche “ECO”, un Eco Festival che sfrutta, la dove è possibile e consentito, quelle tecnologie e quei materiali illuminotecnici a basso consumo, ecologicamente compatibili, che ridisegneranno l’intera area archeologica secondo l’estro dell’artista
Jean Paul Carradori.
Sensibilizzare il pubblico, essere riusciti a dimostrare che si può, grazie alle nuove tecnologie, realizzare qualcosa di bello e artisticamente valido con un occhio al risparmio delle risorse energetiche ci inorgoglisce.
Un ringraziamento particolare vorrei rivolgerlo in differita, a nome mio e di tutti i miei compagni di avventura, al nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che l’anno scorso ci ha fatto omaggio di una bella lettera, riconoscendo l’importanza della nostra ultradecennale attività in generale e di questo Festival in particolare.”

Migliorinismall1

Simone Domenico Migliorini in una scena teatrale a Volterra [1]

“Quest’anno, inoltre – prosegue il Migliorini – uno speciale ringraziamento va alla Commissione Nazionale per l’UNESCO, che ci ha fatto l’onore di concedere al Festival il Patrocinio di questo prestigioso Ente.
Sapendo come la suddetta Commissione, presieduta dal prof. Giovanni Puglisi, sia così attenta nel valutare i requisiti di eccellenza delle manifestazioni richiedenti e così parca nel concedere Patrocini, ci sentiamo oltremodo commossi per questo ulteriore atto di stima.
Ancora un “grazie” alla Soprintendenza per i beni Archeologici della Toscana che ci ha affiancato, quest’anno più che mai, con entusiasmo e grande disponibilità, e un altro grosso “grazie” alla nostra Amministrazione Comunale, che, come sempre, ci ha dato il suo supporto e la sua fondamentale collaborazione. Un ”grazie” alla Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e alla Cassa di Risparmio di Volterra s.p.a., senza le quali non si sarebbe nemmeno svolto il primo anno di questa manifestazione.
Un “grazie” all’Università di Firenze e Prato e all’Università polacca di italianistica di Stettino, che ci hanno affiancato belle e brave stagiste alle quali auguriamo che questo festival porti fortuna e consenta loro di realizzare i sogni più belli, lavorativi e di vita.

Il direttore artistico spiega inoltre: “Con il nostro operato vorremmo contribuire a valorizzare Volterra, evidenziare le conseguenze di un promuoversi confuso, ristretto, troppo dolce e modesto, che contrasta con la vera natura della città e dei suoi cittadini.
Volterra non è modesta. E’ fiera, arcigna, pietrosa, nobile, ricca, e, quello che può ancora farla competere con altre città è la produzione culturale, sia essa teatro, scultura, pittura, multimedialità, poesia, artigianato…
Volterra rimarrà città finché non si esauriranno le sue proposte culturali, le sue produzioni, le sue idee che però devono necessariamente avere un confronto e un rapporto con l’esterno.

Volterra: millenni di storia scavata, dipinta sui vasi a figure rosse o nere, scolpita nelle steli o nelle urne etrusche, centinaia , che raffigurano i miti greci, le storie dell’Odissea, dell’Iliade e i loro sequel teatrali.. sulla cime di questo colle da millenni si racconta di Ulisse, di Achille, di Edipo…
Sentire queste storie riecheggiare nuovamente tra le colonne del pur molto più giovane teatro romano fa sembrare che quelle pietre superstiti all’eternità ci sorridano grate e compiaciute.

Volterra, “novella Tebe” ebbe a dire Qualcuno: gli etruschi la raffiguravano scenario della saga Tebana (Vittorio Gassman nutriva un progetto nel cuore, che avrebbe dovuto coinvolgere Volterra e Siracusa: “LA TEBAIDE” con gli scenari “naturali di queste due antichissime città… chissà non poterlo, in futuro, esaudire…), famosa l’urna raffigurante l’episodio dei Sette a Tebe dove, la porta nelle mura della città greca è chiaramente rappresentata dalla nostra arcuta Porta Etrusca, detta, non a caso, “all’Arco” (i Greci non sapevano costruire archi): una porta ancora li, immobile, da millenni a segnare il maestoso e inquietante ingresso alla città …
…Storie, favole, miti, che riecheggiano da sempre su questo colle eterno, lo scorrere della vita su questo selciato pieno di racconti che sono rimbalzati dal Mar Tirreno all’Egeo al Caspio in andata e ritorno, insieme ai commerci e agli scambi culturali.
C’è un continuo paragonare la città etrusca per antonomasia alle antiche città greche; sarà perché ancor oggi vi si respira un’atmosfera umana, biologica, antica…un’Agorà permanente ancora molto partecipata o, un modus vivendi che a un individuo calato nella superficialità del vivere contemporaneo potrebbe apparire inutile e incomprensibile, ma che oggi, più che mai, sta alla base di una libertà, di una civiltà, di una cultura, di un sentire, di un modo di amare generoso e moderno.

Volterra salva dagli incendi achei, incredula ai cavalli di legno e d’alabastro, ha subito ben altre sconfitte dalla storia, la più grande e definitiva per ragioni squisitamente e modernamente economiche nel 1472 ad opera di regnanti cosi detti magnifici e illuminati, colti duci di corti marchigiane, celebrati nei libri di storia quali magnati d’arti e ingegni.

Volterra città a tutti gli effetti, Polis, irta da millenni tra le sue mura, sul suo colle solitario dal quale spazia la vista fino al mare…e dove, se si aguzzano gli occhi si può intravedere
Ulisse/ Odisseo sperduto alla ricerca di Itaca, o forse è solo Geppetto alla ricerca del figlio di legno… Volterra, da dove si odono cantare le Sirene del mondo moderno, contemporaneo, pieno di luci, automobili, gente indaffarata, elegantemente vestita, triste, periferica, suburbana, senza storie da ascoltare, da raccontare, senza panorami infiniti, senza identità…o forse sono solo i pifferi dello spettacolo di Mangiafoco…non importa tutte le storie sono belle.

Volterra, Capitale del bello, solo apparentemente antica, solo apparentemente solitaria, legata all’albero maestro della sua nave, solca un mare di colline prosciugate dalla storia, il mare della vita, del sapere; lo fa da secoli, da millenni, percorre il mondo senza una meta, disseminando una quantità stupefacente di cose, di idee, di uomini, troppi per essere considerata non moderna ed isolata, troppi perché il Mondo non gliene sia grato…

Storie Epiche millenarie di dei, eroi, che gli intellettuali hanno ancora una volta isolato e allontanato dal grande pubblico, dagli uomini, dalle donne, dai bambini, spacciandole per storie difficili, incomprensibili per tutti ma non dalle loro fervide e sapute menti.. facendo leva sulla stranezza dei nomi, forse difficili, buffi, premendo su quel sentire ormai mutato di quei pianti ridicoli, inutili, tragedie stolte, quella quantità di dei polimorfi, quel linguaggio improbabile di traduzioni autocompiaciute…

Recuperiamo le nostre storie: sono biologiche, a basso consumo energetico, avventurose, belle, comprensibili, ci fanno ridere, a volte commuovere, riflettere altre ancora.. riprendiamocele, sono storie che abbiamo nel sangue, nel dna, storie che piacciono agli adulti e ai bambini che ci fanno sognare, che ci danno questa dimensione di eternità e di bello
L’importante, come per tutte le storie, è stare al gioco, al gioco del teatro, lasciarsi incantare dalla sua magia, abbandonarsi alla sua seduzione, non può che essere un’esperienza esaltante.

Conclude Simone Domenico Migliorini: "Dei remi facciamo ali al folle volo, solo così riusciremo a non viver più come dei bruti."

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 Simone Domenico Migliorini in una scena teatrale a Volterra [2]

PROGRAMMA

martedi 1 luglio 2008

ore 18.30
terrazza teatro romano
Epulae Inaugurales
con degustazione vini e formaggi volterrani
a cura della FATTORIA LISCHETO
interverranno
Siro Ferrone (Docente Universitario, Scrittore drammaturgo, pubblicista, saggista, direttore di “Drammaturgie”)
Alessandro Togoli (Assessore alla Cultura Comune di Volterra)
Paolo Coccheri (ideatore Festival Internazionale dell’Attore di Firenze e Montalcino)
Alessandro Furiesi (Archivista Consigliere Pro Loco)
Simone Migliorini (direttore artistico festival Internazionale teatro romano Volterra)

ore 21.30
Compagnia Universitaria dei Cori di Laurea in Pro.Ge.A.S e Pro S.M.Ar.T
riMediAzione
ispirato a Anche le donne hanno perso la guerra di C. Malaparte
scritto e diretto da Daniele Bartolini
Direzione artistica: Prof.ssa Teresa Megale
Collaborazione registica: Chiara Saponari
Scenografie e costumi: Arianna Terzoni
Con: Monia Baldini, Daniele Bartolini, Filippo Bigagli, Michele Causero, Lorenzo De Laugier, Claudia Giglio, Letizia Grazzini, Raffaella Lodovici, Stefano Turolla, Silvio Zanoncelli
Organizzazione: Francesca Dell’Omodarme, Irene Gulminelli, Silvia Nistri
Ufficio stampa: Irene Gulminelli, Silvia Nistri
Fotografo di scena Giacomo Vinci

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Mercoled’ 2 luglio
ore 21.30
omaggio per il 150 anniversario della nascita di Giacomo Puccini
Compagnia Teatri d’Imbarco
LA CAMERIERA DI PUCCINI
con Beatrice Visibelli e Giovanni Esposito
soprano Chiara Panacci , pianista Rodolfo Alessandrini
aiuto regia, Vladimiro D’Agostino luci, Fabio De pasquale organizzazione Cristian Palmi
testo e regia Nicola Zavagli.

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giovedì 3 luglio

ANTEPRIMA NAZIONALE, ESCLUSIVA per la TOSCANA
ore 21.30

ENTE TEATRO CRONACA – Lab.TEATRO DEI TERRITORI
IONE
da Euripide
con
ERNESTO LAMA – SEBASTIANO TRINGALI
CINZIA MACCAGNANO – STEFANO ANNONI
e GIANNA BEDUSCHI – GIOIA GUIDA – PAOLA BELLISARI
ANNALISA D’ANTONIO – MONICA CAMILLONI
regia e movimenti AURELIO GATTI
aiuto CINZIA MACCAGNANO
scene e costumi Capannone Moliere

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venerdì 4 luglio

ANTEPRIMA NAZIONALE, ESCLUSIVA per la TOSCANA
ore 21.30

LA BOTTEGA DEL PANE
CONTRO CATILINA
ATTENTAO ALLO STATO
Da Marco Tullio Cicerone “Orationes in Catilinam”
e da Aristofane, Euripide, Catullo,Sallustio, Ibsen
drammaturgia e regia CINZIA MACCAGNANO
con
Dario Garofalo, Cristina Putignano, Marco Sabatino
Alessio Bonaffini, Cinzia Maccagnano, Luna Marongiu
Costumi Giovanna Lombardo
Assistente alla regia Oriana Cardaci

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Sabato 5 luglio
ore 17.30
LEGIMUS ET LOQUIMUR
Terrazza teatro romano
Il quotidiano e i luoghi di Volterra nel catasto del 1429/1430
Paola Ircani Menichini
A seguire visita guidata della città secondo il catasto dell’epoca

ore 21.30, ANTEPRIMA NAZIONALE, ESCLUSIVA per la TOSCANA

Volterra Danza
Danza sotto le Stelle

Coreografie:
Alberto Canestro (compagnia Lyric Dance Company)
Massimiliano Terranova (compagnia Contro Verso Danza)
Sara Siliani (compagnia Trio-là)
Beatrice Paoleschi Rossella Cambi Valerio Bellini

Con la partecipazione degli allievi della scuola VOLTERRA DANZA

Assegnazione del Premio Volterra Danza 1^ Edizione

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domenica 6 luglio

PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA, ESCLUSIVA per la TOSCANA
ore 21.30

ARS MILLENNIA TEATRO
DIDONE
da “La tragedia di Didone” di C. Marlowe
con ISABEL RUSSINOVA
Regia Manuel Giliberti

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Lunedì 7 luglio
ore 21.30
Teatrino dei Fondi: Centro Internazionale di Scrittura Drammaturgica “La Loggia”
Primo studio per “Pittura su legno” di Ingmar Bergman
Drammaturgia di Andrea Mancini e Luciano Marrucci
con Roberta Geri
regia Andrea Mancini

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martedì 8 luglio 2008
ore 17.30
LEGIMUS ET LOQUIMUR
Terrazza teatro romano
GIORGIO ALBERTAZZI, L’ULTIMO IMPERATORE
presentazione libro di Fabio Poggiali, edito da Bulzoni.
Interverranno Fabio Poggiali e Simone Migliorini.

ore 21.30

PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA ESCLUSIVA TOSCANA

MDA PRODUZIONI – MISTRAS
SORELLE DI SANGUE da CRISOTMI di Ritsos e ELEKTRA di Hofmannsthal
con
ELISABETTA POZZI
e PAOLA BELLISARI, CARLOTTA BRUNI
MONICA CAMILLONI, ROSA MERLINO
coreografia AURELIO GATTI
musica originale DANIELE D’ANGELO
drammaturgia GATTI/POZZI/D’ANGELO

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mercoledi’ 9 luglio

PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA, ESCLUSIVA TOSCANA
ore 21.30

Festival internazionale teatro romano Volterra
Associazione Emmepi- Compagnia dei Giovani
ORFEO, il mito.
di e con FABIO POGGIALI
L’amore di "Orfeo ed Euridice", cantato da poeti di ogni tempo:
Virgilio, Ovidio, Poliziano, Rilke, Cocteau, Pavese, Campana

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giovedì 10 luglio
ore 17.30
LEGIMUS ET LOQUIMUR
Chiesa S.Dalmazio via S.Lino
NOSTOS –
Odisseo se ne va con l’aurora
di e con Fabrizio Parrini alla chitarra: Carmen Martinez

ore 21.30

ESCLUSIVA per la TOSCANA
Festival internazionale teatro romano Volterra

Nuova compagnia di prosa
OPERETTA, OPERETTA!
Musiche di E.Kalman, F.Lehar,J.Strauss, V.Ranzato, J.Offenbach
Matteo Pavlica Tenore
Monica Cesar Soprano
Nicolò Sbuelz Pianoforte

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venerdì 11 luglio
LEGIMUS ET LOQUIMUR
Foyer teatro Persio Flacco
Via dei Sarti 27
ore 17.00
Adriano Jurisevich
PANTALONE ARLECCHINO & GLI ALTRI
Conferenza spettacolo
Percorso spettacolare e narrativo, dove viene ritratto il complesso e variopinto mondo della Commedia dell’Arte
nel suo funzionale e armonico intreccio di alto e basso, popolare e colto, spettacolarità carnevalesca e drammaturgia colta. E’ un viaggio teatrale nella storia stessa del Teatro e del Costume, per capire il legame tra Società e sue rappresentazioni

ore 21.30

PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA, ESCLUSIVA TOSCANA
Festival internazionale teatro romano Volterra
LE TROIANE
di Euripide
rielaborazione di JEAN PAUL SARTRE
adattamento, ideazione, regia SIMONE MIGLIORINI
con Simone Migliorini, Francesca Signorini, Stefania Pugi, Gianna Sabatini, Domenico Belcari, Giulio Ricci, Eva Batoli, Annagrazia Benassai, Sabina Guillet.
Musiche e cori originali scritte da DAVID DAINELLI, eseguite dall’ORCHESTRA CLARA SCHUMANN diretta dal maestro MARIO MENICAGLI
CORALI riunite “Giacomo Puccini” (Volterra) e “Valdera” (Peccioli)
dirette dal maestro SIMONE VALERI

__________________________

sabato 12 luglio

ore 17.30
LEGIMUS ET LOQUIMUR
Terrazza teatro romano
Caterina Trombetti
Io e Mario Luzi
amicizia e poesia
nel seme della parola

ore 22.30
Pro Volterra
Festival internazionale teatro romano Volterra
Comune di Volterra
NOTTI BIANCHE
RIME ETRUSCHE da E.Battistini, R.Fucini, P.Aretino, L.Stecchetti
di e con Brunello Porretti
Visita Guidata notturna al Teatro Romano guida: Lisa Raspi
ILLUMINAZIONE di Jean Paul Carradori

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domenica 13 luglio ESCLUSIVA per la TOSCANA
ore 21.30
ARGOT PRODUZIONI – TEATRO DEI DUE MARI
GIULIO CESARE
O DELLA CONGIURA
da William Shakespeare
adattamento drammaturgico di Maurizio Panici
Regia MAURIZIO PANICI
Scene FRANCESCO GHISU
Aiuto Regia MARZIA G. LEA PACELLA
con EDOARDO SIRAVO (Antonio), LEANDRO AMATO (Bruto)
RENATO CAMPESE (Cesare), MAURIZIO PANICI (Ottaviano), SILVIA SIRAVO (Porzia)

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lunedì 28 Luglio
ore 17.30
LEGIMUS ET LOQUIMUR
sala maggior consiglio Palazzo dei Priori
cerimonia di consegna dei Premi "OMBRA della SERA".
Interverranno tra gli altri
Ernesto G. Laura (ex presidente Biennale del Cinema di Venezia)
Nuccio Messina ( Presidente International Theater Institut dell’Unesco, e direttore rivista In Scena)
Alma Daddario (scrittrice e giornalista)
Rainero Sghembi (giornalista)

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martedì 29 luglio PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA, ESCLUSIVA TOSCANA
teatro Persio Flacco
ore 21.30
Festival Internazionale Teatro Romano Volterra
Fondazione Aida Teatro Stabile di Innovazione Estate Teatrale Veronese
in collaborazione con MCCC – Maison de la Culture de Nevres et de la Nièvre
EN ATTENDANT LE SONGE…
aspettando il sogno
di IRINA BROOK
tratto da “Sogno di una notte di mezzaestate”
di William Shakespeare
uno spettacolo esilarante e poetico che incanta grandi e bambini
un incantevole gioco teatrale di musica, immagini e suoni,
che rimanda ad un teatro rituale e magico,
costruito sulla base delle immagini e dei movimenti,
sui giochi e sulla fantasia; una commedia spontanea e tenera. Regia di Irina BROOK.

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Una Manifestazione da non perdere, anche quest’anno, quindi, e da seguire da vicino, con grande attenzione, nel gusto ritrovato del verso, pressoché orfano, ormai, di “fini dicitori” e di quell’interesse che merita ancora e sempre nel panorama teatrale, che, non si dimentichi mai, è. in maniera nettamente primaria, letterario.

Deliziamoci, allora, alla ricerca ed al recupero delle nostre radici teatrali, trovandole sorprendentemente ancora vive e vitali.

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[ IL COSTO DEI BIGLIETTI E’ 10 EURO PER OGNI SPETTACOLO

I LEGIMUS ET LOQUIMUR, L’EPULAE INAUGURALES, NOTTE BIANCA E LA
CONSEGNA DEI PREMI INGRESSO GRATUITO

SPETTACOLO IRINA BROOK DEL 29 SI TERRA’ AL PERSIO FLACCO INGRESSO 12 EURO

ABBONAMENTO A TUTTI GLI SPETTACOLI 60 EURO

ABBONAMENTO A TUTTI, MENO IRINA BROOK, 50 EURO

SOCI TOURING CLUB SCONTO 10%

CONVENZIONI CON STRUTTURE RICETTIVE

http://www.teatroromanovolterra.it ]
 

Una Manifestazione da non perdere, anche quest’anno, quindi, e da seguire da vicino, con grande attenzione, nel gusto ritrovato del verso, pressoché orfano, ormai, di “fini dicitori” e di quell’interesse che merita ancora e sempre nel panorama teatrale, che, non si dimentichi mai, è. in maniera nettamente primaria, letterario.

Deliziamoci, allora, alla ricerca ed al recupero delle nostre radici teatrali, trovandole sorprendentemente ancora vive e vitali.

Inserita il 23 – 06 – 08
Fonte: Natalia Di Bartolo
 
 
 
 
 

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Un pensiero su “VOLTERRA: parla SIMONE DOMENICO MIGLIORINI, Direttore Artistico del FESTIVALIS THEATRUM VOLATERRAE A.VI “il verso l’afflato, il canto”- il PROGRAMMA

  1. Firenze 2/11/10
    Ho letto il suo commento sul tenore Bruno Landi, e lo ho apprezzarto in quanto
    pronipote dello stesso e di Hilde Reggiani. Le nipoti, ancora in vita ( 94 e 90 anni )
    lo ricordano ancora.
    la saluto e grazie,
    Emilio

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