VOLTERRA, note di regia di Simone Migliorini: “LE TROIANE” di EURIPIDE-SARTRE

 
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Marion D’Amburgo, Ecuba ne "Le Troiane" di Euripide-Sartre al Festival di Volterra 2008

 
 "Quest’anno il Festival è un evidente omaggio all’universo femminile: Malaparte con “Anche le donne hanno perso la guerra” la "Didone", le "Sorelle di sangue"; anche per celebrare Puccini lo abbiamo fatto mettendo in evidenza la sua Cameriera; poi c’è Euridice (quando si parla di Orfeo è inevitabile, e non solo: ci sono anche le donne artista, come Irina Brook, la poetessa Caterina Trombetti, la ricercatrice Paola Ircani Manichini, la scrittrice Alma Daddario, la nostra referente organizzativa di sempre Maura Catalan, Isabel Russinova, Elisabetta Pozzi, poi Benedetta Betti e Rossella Cambi e la loro “Volterra Danza” gremita di donne, ragazze, bimbe, e anche Silvia Siravo, e la giornalista Emilia Constantini, anche la nostra grafica è una donna: Virna.

E’ stato casuale che mi sia capitato sottomano questo testo: “Le Troiane” nell’adattaemnto di Jean Paul Sartre…ancora donne con le nostre splendide Stefania Pugi, Francesca Signorini, Gianna Sabatini, Sabina Guillet, Eva Bartali, Annagrazia Benassai, e la straordinaria Marion D’Amburgo.

Donne, donne, donne! Come si fa a non amare le donne? I loro corpi sinuosi, le loro voci cristalline, la loro tenerezza, la loro mente imperscrutabile, il loro universo pieno di misteri….

Mai avevo letto il riadattamento di Sartre da Euripide, nemmeno sapevo che esistesse. Me lo sono bevuto in un fiato…bello. Straordinario, Sartre asciuga Euripide in modo mirabile, lasciandogli il fascino antico, pur modernizzandolo, in versi sciolti e creando una partitura che nel suo significante sembra abbisogni solo di un orchestra e un coro…poesia allo stato puro!

Sartre prende l’essenza, mantiene del tutto Euripide, personalizza ben poco ma quel poco che basta a rendere questa opera altro rispetto all’originale…ne amplifica l’effetto, gli dà sensibilità contemporanea.

Ritratti di donne: Ecuba, Andromaca, Cassandra, Elena…e perfino una dea: Atena.

I greci distrutta Troia con l’astuzia del Cavallo di Legno ideata da Ulisse, e uccisi tutti i troiani maschi, lasciano sul suolo della città le donne di Ilio destinate ad essere ripartite tra i vincitori…nell’attesa che salpino le navi greche, si dipanano le storie, le sensibilità di ogni singolo ritratto.

Da millenni le donne hanno una dignità, un’intelligenza, una sensibilità e un pragmatismo milioni di volte superiore a quello degli uomini. Le Troiane di Sartre sono "rock", esprimono un dolore e una energia contemporanea, come contemporanee sono le guerre e come contemporaneo ci è anche il mondo classico di migliaia di anni fa. Sartre lo evidenzia soprattutto nella struggente battuta finale che ha aggiunto all’opera di Euripide.

Tuttavia in Sartre manca qualcosa: un prologo, in Euripide questa funzione che riassume, per chi non lo ricorda, gli avvenimenti precedenti a quello rappresentato, era esplicata da Poseidone il Dio del Mare, che nel suo monologo iniziale faceva riferimento, appunto, all’Iliade.

Sartre asciuga quel monologo, forse fin troppo, e sembra dare per scontato che ognuno conosca l’antefatto. Così ho aggiunto un brano dall’Iliade, di Alessandro Baricco, che, invece, in modo anche quello molto bello e non così distante dall’operazione sartriana, riassume la suggestiva guerra durata dieci anni tra greci e troiani per l’amore pensate un po’…di una donna!

Un testo così alto, non può essere rappresentato, deve essere letto. Carmelo Bene diceva che la poesia deve essere letta, mai mandata a memoria: aveva ragione. Ecco allora l’idea di una lettura scenica.

Ma un testo, nella sua staticità, maestoso necessitava di un supporto musicale, di un’orchestra e un coro, ecco allora la disponibilità dei maestri Menicagli (orchestra Clara Shumann), Valeri (corale G.Puccini e corale Valdera) e Dainelli (compositore e musicista).

In primo luogo pensavo a delle musiche di repertorio di grandi compositori; poi, testata la disponibilità dei cori e dell’orchestra a imparare dei nuovi brani, ho chiesto a David Dainelli, con il quale siamo in perfetta simbiosi artistica da circa quindici anni, se gli andava di cimentarsi in questa nuova impresa.

Infine volevo che Ecuba, la protagonista di questo lavoro, fosse recitata da un’artista di grande sensibilità, un’artista con la A maiuscola, che avesse un rapporto con il teatro di parola simile al nostro. La scelta è caduta su Marion D’Amburgo, che ha accettato, direi con entusiasmo, ed è per me e per noi un grande onore avere la possibilità di lavorare con lei.

Ecco la genesi di questo spettacolo; alcuni brani sono da far venire i brividi per la loro bellezza, vorrei che vi risultasse uno spettacolo elegante, sobrio, all’insegna della poesia pura, per trascorrere una bella serata tra la scenografia del nostro teatro romano che simboleggerà quelle di Troia cadente e in fiamme…in fondo abbiamo già parlato della similitudine tra Volterra e Troia…

Ci avete fatto caso? Anche il termine "poesia" è femminile, come storia, colonna o anche luna, come sera, o anche stella e terra…sono sottili paragoni che hanno un fondamento nell’ancestralità del nostro sentire, che nascondono significati profondi: tutte le cose più belle e importanti sono un omaggio evidente alla donna …ma adesso andiamo a incominciare…

Cera una volta…"

                                                                                                                                                                                                                  Simone Migliorini

_________________________

SABATO 11 LUGLIO 2008
SABATO 11 luglio 2008venerdì 11 luglio
ore 17.00
LEGIMUS ET LOQUIMUR
Foyer teatro Persio Flacco – Via dei Sarti 27
ingresso gratuito la cittadinanza è invitata
Adriano Jurissevich
PANTALONE ARLECCHINO & GLI ALTRI
Conferenza spettacolo
Percorso spettacolare e narrativo, dove viene ritratto il complesso
e variopinto mondo della Commedia dell’Arte nel suo funzionale e
armonico intreccio di alto e basso, popolare e colto, spettacolarità
carnevalesca e drammaturgia colta.

PRIMA NAZIONALE ASSOLUTA ESCLUSIVA TOSCANA
ore 21.30 – ingresso € 10,00
Festival internazionale teatro romano Volterra
LE TROIANE di Euripide rielaborazione di Jean Paul Sartre
adattamento, ideazione, regia Simone Migliorini
con la partecipazione straordinaria di
MARION D’AMBURGO nel ruolo di ECUBA
e con: Simone Migliorini, Francesca
Signorini, Stefania Pugi, Gianna
Sabatini, Domenico Belcari,
Giulio Ricci, Eva Batoli, Annagrazia
Benassai, Sabina Guillet.
Musiche e cori originali scritti da
David Dainelli
Eseguite da Orchestra Clara Schumann
diretta dal maestro Mario
Menicagli
Corali riunite “Giacomo Puccini”
(Volterra) e “Valdera” (Peccioli)
dirette dal maestro Simone Valeri
domenica 6 luglio

Inserita il 30 – 06 – 08
Fonte: Natalia Di Bartolo
 
 
 
 
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