Al via il FESTIVALIS THEATRUM VOLATERRAE A. VI : ‘riMediAzione’ da C. Malaparte

 
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Martedi 1 luglio 2008: s’inaugura il Festival Internazionale del Teatro di Volterra (PI), o, meglio, il FESTIVALIS THEATRUM VOLATERRAE A. VI .

Durante tutto il Festival l’area archeologica sara’ illuminata artisticamente da Jean Paul Carradori, utilizzando materiali e strumenti a basso consumo energetico secondo i requisiti di eco compatibilità.

Alle ore 21.30, la Compagnia Universitaria dei Cori di Laurea in Pro.Ge.A.S e Pro S.M.Ar.T metterà in scena "riMediAzione", ispirato a "Anche le donne hanno perso la guerra" di C. Malaparte.

L’opera teatrale è stata scritta ed è diretta da Daniele Bartolini;
Direzione artistica: Prof.ssa Teresa Megale;
Collaborazione registica: Chiara Saponari;
Scenografie e costumi: Arianna Terzoni.

Gli interpreti:
Monia Baldini, Daniele Bartolini, Filippo Bigagli, Michele Causero, Lorenzo De Laugier, Claudia Giglio, Letizia Grazzini, Raffaella Lodovici, Stefano Turolla, Silvio Zanoncelli
Organizzazione: Francesca Dell’Omodarme, Irene Gulminelli, Silvia Nistri
Ufficio stampa: Irene Gulminelli, Silvia Nistri
Fotografo di scena Giacomo Vinci

"riMediAzione" è il risultato di un anno di lavoro sul testo "Anche le donne hanno perso la guerra" dello scrittore pratese Curzio Malaparte, che è iniziato nell’aprile 2007, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte dell’autore, all’interno del Laboratorio di istituzioni di regia condotto da Cristina Pezzoli, presso il Corso di Laurea specialistica in Produzione di Spettacolo, Musica, Arte ed arte Tessile (Pro.S.M.Ar.T), Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi di Firenze, Polo Universitario ‘Città di Prato’.

La Compagnia teatrale universitaria dei corsi di Laurea in Pro.Ge.A.S e Pro.S.M.Ar.T ha presentato un primo studio il 28 giugno 2007 negli spazi di Officina Giovani-Cantieri Culturali, ottenendo così la candidatura da parte del Comune di Prato per partecipare alla Festa della Toscana nell’ambito della giornata dedicata a “Giovani talenti e magnifiche eccellenze”.

In tale occasione, il 30 novembre 2007 ad Officina Giovani, la compagnia ha messo in scena un secondo studio più approfondito rispetto al precedente.

Per completare questo percorso è stato fondamentale il progetto di ospitalità che il Teatro della Pergola di Firenze, d’intesa con l’Università degli Studi di Firenze, ha offerto alla compagnia nel periodo da dicembre 2007 a maggio 2008. Durante la residenza il gruppo ha avuto la possibilità di sviluppare ulteriormente gli aspetti fondanti del testo e di far maturare appieno l’esperienza.

Il 9 maggio 2008 lo spettacolo nell’attuale stesura è stato allestito nel Teatro G.D’Annunzio del Convitto Nazionale Statale Cicognini di Prato, in occasione del Progetto di Rete tra le scuole secondarie, organizzato dal Ministero della Pubblica Istruzione, dall’Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana e dall’Ufficio scolastico Provinciale di Prato.

Lo spettacolo è ambientato a Vienna, al termine della seconda guerra mondiale. Qui la famiglia Graber, un tempo borghese ma ormai decaduta a causa della guerra, è composta unicamente da donne: Frau Emma, le due figlie Clara e Lilly, ed Enrica (moglie di Hans, figlio di Frau Emma, disperso sul fronte).

I soldati sovietici, occupanti la città, decidono di sfruttare e umiliare le donne austriache, disposte a tutto per la fame, obbligandole a prostituirsi. In cambio delle loro prestazioni sessuali, alle donne viene consegnato un “buono” da utilizzare per comprare beni alimentari.

All’interno della famiglia Graber è Enrica che acconsente a prostituirsi, soprattutto per proteggere le sorelle di Hans.

L’azione con un salto temporale, ma non strutturale, arriva ai giorni nostri. La situazione si ripete a dimostrazione di come, nonostante il tempo passi, i problemi e le soluzioni si equivalgono.

Diceva nel 1945 Eduardo De Filippo in "Napoli Milionaria": «Ha da passa’ ‘a nuttata»; e in questa frase si può riassumere il significato di uno spettacolo che si trova ad analizzare due epoche, due modi di essere donne, sottolineati anche dalla diversità scenica con cui vengono rappresentati, in un crescendo ritmico di un’esecuzione musicale contrapposta al silenzio dei movimenti.

Un’inaugurazione da non perdere, preceduta, alle h. 18.30, sulla terrazza del teatro romano, dalle divertenti e gustose "Epulae Inaugurales", ad ingresso libero, con degustazione di vini e formaggi volterrani, a cura della "Fattoria Lischeto".

 
 
Natalia Di Bartolo
 
 
 
 
 
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