Grande successo delle due serate di CULTURARTE 2008”, 4 e 5 settembre

 

Quando la Cultura si fa strada, non conosce ostacoli: a Realmonte, dove le meraviglie naturalistiche sono state profuse a piene mani dal Creatore, anche la Cultura, adesso, pazientemente coltivata, sta dando i propri frutti: Realmonte è ormai un Centro decisamente rilevante di Attività Artistiche e Culturali nella Provincia di Agrigento. Con la Giunta guidata dal Sindaco, ing. Giuseppe Farruggia e con l’Assessore al Cultura, Sport e Spettacolo, prof. Paolo Salemi, sempre in prima linea, Realmonte sta ospitando finalmente Eventi di rilevanza nazionale ed internazionale.

 

Dal magnifico Jazz, all’affascinante Melodramma, passando per la Letteratura, dialettale e non, per le Arti Visive, per i “ricordi”, di valenza assolutamente storica, della vita, delle usanze e del linguaggio del popolo Realmontano, che riconosce, a questo punto e ritrova le proprie origini.

Proprio a questo ha teso la Manifestazione “CULTURARTE”, giunta  alla sua II edizione, e divisa quest’anno in due serate, svoltasi nella splendida cornice archeologica della Villa romana, nelle serate del 4 e 5 settembre u.s..

 

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Il successo di pubblico ed il clamore dei media hanno confermato agli organizzatori ed ai protagonisti quanto l’interesse degli spettatori per gli Eventi culturali sia diffuso e sentito nell’agrigentino; il che sprona a proseguire negli anni futuri, sulla strada che il prof. Paolo Cottone ha ideato nel 2007 e guidato in porto anche quest’anno, meritando l’assegnazione del primo “PREMIO CULTURARTE”, consegnatogli dal Sindaco Farruggia nella seconda serata, il 5 settembre: negli anni futuri, saranno certamente numerose e meritevoli le personalità che, di volta in volta, avranno l’onore di riceverlo.

 

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Il prof. Paolo Cottone

 

Ed anche quest’anno, il prof. Cottone ha praticamente condotto la prima delle due serate, il 4 settembre, dedicata alle “fonografie realmontane” del volume “Sull’aia” dello scrittore Giuseppe Tamburello (1868-1942), nato a Cattolica Eraclea, ma vissuto a Realmonte. La lettura di alcuni passi di queste “fonografie” ha svelato allo spettatore il significato di tale temine desueto: trascrizioni attente e precisissime dei suoni, dell’ortografia e della pronuncia del lessico e della sintassi, proprie, in tal caso, della cittadina di Realmonte.

 

Lo stesso prof. Cottone, sotto la vigile esperienza di uomo di spettacolo dell’attore e conduttore Salvatore Nocera, al quale, come l’anno scorso, la guida dei due spettacoli era stata affidata e che ha “pilotato” assai abilmente entrambe le serate, ha letto passi dell’opera del Tamburello, in quel dialetto che ancora oggi viene pronunciato con vero amore, è il caso di dirlo, dai realmontani. Hanno fatto da contraltare il poliedrico Nené Sciortino, con la sua chitarra ed alcuni canti popolari, legati alle usanze ed alla devozione degli abitanti del luogo, e l’attore Franco Di Salvo, che ha letto anch’egli brani del Tamburello e di altri autori. E’ stato chiamato sul palco anche lo scultore e pittore Stefano Gallitano, autore di affascinanti sculture prodotte lavorando la pietra durissima di Realmonte. Un plauso meritato è andato anche a lui.

 

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Ma “CULTURARTE” ha avuto il suo culmine nella seconda serata, il 5 settembre, con uno straordinario afflusso di pubblico, sinceramente interessato da temi ed argomenti, questa volta messi in luce con acume ed intuito soprattutto dal M°. Carmelo Presti, stimato pittore empedoclino ed amante anch’egli dell’Arte, della Cultura e delle tradizioni dei luoghi agrigentini.

 

La serata del 5 settembre, che aveva per titolo “Linguaggi a confronto”, ha visto, quindi, innanzitutto, il ricordo, compiuto con competenza e sincero interessamento dal dott. Filippo Sciacca, dello scultore e pittore Antonino Contino.

 

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Il dott. Filippo Sciacca

 

Era stata proprio del M°. Presti l’idea di ricordare un artista che ha dato alla città di Agrigento più di un monumento, come quello ad Empedocle (del quale era in scena a “Culturarte” il bozzetto originale in bronzo).

 

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Antonino Contino: "Empedocle", bozzetto in bronzo, particolare

 

Il Contino  era un uomo dal carattere forte, sincero e schivo, ricordato ancora con affetto e stima dagli anziani amici e sposato con un’altra artista, Mika di Montereale; anche di lei erano esposti alcuni dipinti ed a lei, accompagnata dal figlio, dott. Mimmo Contino, è stata consegnata dal Sindaco Farruggia una targa, a ricordo dell’arte, della valenza culturale e dell’operato del marito ed in onore del suo stesso operare e vivere nell’Arte.

 

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La premiazione di Mika da Montereale

 

E, quanto sempre ad Arte, erano esposti in bella vista, accanto al palcoscenico, per l’intero arco della Manifestazione,  i dipinti vincitori e la menzione speciale della appena trascorsa IV Estemporanea di Pittura “Capo Rossello, nonché ancora le sculture ed i dipinti dell’artista Stefano Gallitano. Insomma: un crogiolo d’Arte.

 

Altro protagonista della seconda serata è stato il poeta Paolo Cottone, omonimo del professore, in quanto suo nonno; e nonno anche dell’assessore Salemi. Dell’artista, “contadino e poeta”, come amava egli stesso definirsi e come fece incidere sulla propria lapide, autore di sentite ed artisticamente interessanti produzioni in ottave in lingua siciliana, il nipote prof. Paolo ha letto alcune composizioni, con immedesimazione sincera e, talvolta, con malcelata commozione.

 

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Paolo Cottone e Totò Nocera

 

Sempre per il linguaggio “Letteratura”, ospite d’eccezione si è dimostrato il piccolo Luca Fiannaca, di Realmonte, un “enfant prodige” di soli otto anni, che ha visto pubblicato il suo primo libro "Il mondo in fiabe e poesie" dai tipi dell’editore agrigentino Massimo Lombardo.

 

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Il piccolo Luca Fiannaca sul palco. alla sua sinistra l’editore Massimo lombardo

 

Ma non poteva mancare la Musica, in questa densa e coinvolgente serata intrisa di Arte e Cultura: ed in questo caso, nulla meglio del Melodramma avrebbe potuto confrontarsi con gli altri due linguaggi, per la propria natura non solo teatrale, ma musicale e letteraria insieme.

 

Il Soprano catanese Natalia Di Bartolo, accompagnata al pianoforte dal M.° Stefano Tesé, ha eseguito brani di Donizetti, Bellini, Verdi e Puccini, sottolineando con originalità la valenza scenica di ciascun personaggio con oggetti, di brano in brano, tratti dalla cosiddetta “valigia dell’attore”, per meglio specificare, all’interno del confronto dei linguaggi, anche quello dei caratteri e degli stili dei nostri grandi Musicisti d’Opera.

 

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Il Soprano Natalia Di Bartolo

 

L’idea di utilizzare tale formula, è stata decisamente apprezzata dal pubblico attento ed interessato e, nello stesso tempo ha permesso, di volta in volta, una breve spiegazione di argomenti e titoli dei brani da parte del Soprano stesso, che, operando nell’Arte “a 360°”, come ella stessa ama dire, dona spesso il proprio prezioso apporto, sentito e concreto, alle iniziative artistiche e culturali relmontane.

 

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Natalia Di Bartolo nei panni di Giulietta Capuleti, accompagnata al pianoforte dal M°. Stefano Tesé

 

Un grande successo, quindi, per Culturarte 2008…e già si pensa agli argomenti ed alle serate dell’anno prossimo.

 

Giuseppe Vella

 

 

http://www.teatro.org/spettacoli/recensioni/culturarte_due_serate_d_arte_e_cultura_11286#recens

 

http://www.comune.realmonte.ag.it/index.php?option=com_content&task=view&id=54&Itemid=1

 

http://nataliadibartolo.spaces.live.com

 

 

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