Mese: ottobre 2008

BERGAMO: aspettando MARINO FALIERO di Donizetti

 
Sabato 25 ottobre, per il ciclo Letture, all’Osteria "Ai tre gobbi", già locale frequentato da Donizetti nei suoi anni bergamaschi, gli attori di Pandemonium Teatro hanno riscosso un meritato successo, leggendo alcune pagine del Delavigne.
 
 
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Eugéne Delacroix: "La decapitazione di Marin Faliero"
Le letture "Elena e Faliero" sono state liberamente ispirate al dramma "Marino Faliero" di Casimir Delavigne, nella riduzione, trascrizione e regia di Lisa Ferrari; con Giulia Manzini e Giovanni Moretti;musica dall’Opera Marino Faliero di Gaetano Donizetti; assistenza tecnica di Carlo Villa.

Gaetano Donizetti si ispirò al dramma Marino Faliero, scritto dal francese Casimir Delavigne, per comporre l’omonima opera.

E’ stata proposta una trascrizione in italiano moderno del testo originale, ridotto a due soli personaggi: i coniugi protagonisti del dramma, Marino Faliero ed Elena, sposa ventenne dell’ottantenne doge di Venezia.

La storia si ispira a un fatto realmente accaduto: la deposizione e l’esecuzione capitale di un doge da parte dell’oligarchia patrizia, in seguito all’accusa di cospirazione con il popolo, al fine di sovvertire il governo ed assumere il comando come re di Venezia.

Delavigne immagina una complessa trama di affetti, intrecciati alle vicende politiche. Elena si è innamorata, corrisposta, del giovane nipote di Faliero, Fernando. Provando però un grande affetto per il marito, è dilaniata dal senso di colpa e dalla paura che, venendo a conoscenza della relazione, Faliero possa morire di dolore. Faliero è furibondo con l’oligarchia patrizia, perché uno dei suoi rappresentanti, il giovane Steno, ha osato scrivere una frase ingiuriosa che allude alla poca fedeltà della moglie, in seguito alla quale, il Consiglio si è limitato a condannare lo stesso Steno ad un solo mese di reclusione, nonostante la gravità dell’affronto. Contemporaneamente, un vecchio amico di Faliero, Israele Bertuccio, sta organizzando la plebe al fine di rovesciare il governo, accusato di vessazioni continue, e Faliero ne viene informato affinché si metta a capo della rivolta. La trama si sviluppa quindi intrecciando continuamente le vicende dei personaggi con i fermenti politici, creando una grande tensione emotiva.

I due protagonisti sono straordinariamente ricchi di sfumature psicologiche, complesse e profonde. In particolare, potremmo definire Faliero come un anziano Amleto, dato il suo continuo altalenare fra «essere o non essere» capo della rivolta, fra vita e sentimenti privati e immagine pubblica. E, senza rivelare il finale, va rimarcata la scelta dell’autore – niente affatto scontata per l’epoca – di scrivere un inno al perdono, come valore supremo della vita.

Ma in attesa della messa in scena dell’Opera "Marino Faliero" di Donizetti, altri appuntamewnti attendono appassionati ed intenditori:

Martedì 28 ottobre ore 18.00
Altrettanto consueto l’appuntamento con la ‘cinematografia a tema operistico’ nell’Auditorium di Piazza Libertà, sul cui schermo sarà proiettato il film muto "Marin Faliero Doge di Venezia", realizzato nel 1909 da Giuseppe De Liguoro.

La serata vedrà la partecipazione di Ermanno Comuzio, che, in occasione di questa vera e propria breve rarità da cineteca, esaminerà il rapporto tra musica, teatro e cinema. Partendo dalla verità storica del personaggio del doge che, nel Trecento veneziano, si oppose allo strapotere del Consiglio dei Dieci (e da questi fu condannato a morte) e attraverso l’interpretazione fattane da Byron e da Delavigne nei loro drammi, si tratterà delle caratteristiche del libretto di G.E. Bidera (con aggiunte di A. Ruffini) per Donizetti, arrivando poi al film.

Tale risultato verrà contestualizzato (con l’ausilio di proiezioni ulteriori) con la situazione del cinema muto, all’epoca ancora alla ricerca di un suo linguaggio e di una sua dignità culturale. Dopo aver trattato del film del 1909 e dei suoi realizzatori (produttore il milanese Luca Comerio, regista il napoletano Giuseppe De Liguoro), sulla natura specificamente musicale della sfida tra Donizetti e Bellini (scatenata come noto dalla compresenza, sulle scene parigine del 1835, del Marino Faliero e di I Puritani) verrà proiettato uno spezzone cinematografico che verte proprio sulla rivalità tra i due musicisti.

E intanto maturano i tempi per incontrare finalmente il doge di Venezia nell’Opera donizettiana, in scena al Teatro Donizetti venerdì 31 ottobre alle ore 20.30 e domenica 2 novembre alle ore 15.30.

Il tutto è da non perdere.

Inserita il 26 – 10 – 08
Fonte: Natalia Di Bartolo
 
 
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CARLA FRACCI invitata d’onore ai festeggiamenti ufficiali a Mosca per i cinquant’anni dell’arte di EKATERINA MAXIMOVA e VLADIMIR VASSILIEV

 
 
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Carla Fracci
 
Carla Fracci sarà da domani, 23 0ttobre 2008, a Mosca per partecipare ai festeggiamenti ufficiali, indetti nei prossimi giorni, per i cinquant’anni di carriera di Vladimir Vassiliev e di Ekaterina Maximova (nella foto in basso).
 
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Invitata dal Teatro Bolshoi e dal Ministero della cultura russo, assieme al marito, il coreografo e regista Beppe Menegatti, la signora Fracci ha intessuto negli anni un legame speciale, sul piano artistico e sul piano personale, con la coppia di fuoriclasse del balletto internazionale. Una collaborazione e un’amicizia che l’hanno portata più volte a danzare con loro sui più prestigiosi palcoscenici del mondo, in memorabili produzioni e coreografie: spettacoli tratti dal repertorio classico, Gala al chiuso ed all’aperto, programmi televisivi firmati dalla sapienza di Vittoria Ottolenghi.
 
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Carla Fracci e Vladimir Vassiliev
 
Carla Fracci e Beppe Menegatti hanno appena portato al successo l’allestimento del Lago dei cigni, con il Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, che ha registrato il tutto esaurito nelle quattro recite previste.
 
 
Fonte: Natalia Di Bartolo
per l’Ufficio Stampa del Teatro dell’Opera di Roma
 
 

BELLINI JUNIOR BALLET: rinasce la SCUOLA DI DANZA del MASSIMO BELLINI di CATANIA

 
Il Teatro Massimo "Bellini" di Catania ha avviato la selezione per costituire una compagnia di ballo e una scuola di formazione che si chiamerà Bellini Junior Ballet (B.J.B).

L’annuncio è stato dato nella mattina del 22 ottobre dal sovrintendente del Teatro, Antonio Fiumefreddo, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta nel foyer del teatro e alla quale ha partecipato pure la coreografa, e coordinatrice del progetto, Giusy Vittorino.

foyerBellini 

“Era una carenza che andava colmata. –ha detto il sovrintendente Fiumefreddo- Da moltissimi anni il nostro Teatro non aveva più un proprio corpo di ballo. Con questa selezione contiamo di individuare, e di incoraggiare, quei talenti che potranno costituire la base del nuovo corpo di ballo del ‘Bellini’. E, naturalmente, per questo ci rivolgiamo anzitutto ai più giovani”.

Il bando di selezione è stato varato lo scorso 7 ottobre. C’è tempo fino al 20 novembre per presentare la domanda di ammissione, utilizzando per questo un modulo disponibile negli uffici dello Staff della Sovrintendenza, nella sede del Teatro Sangiorgi di via Sangiuliano 233, o scaricandolo dal sito internet http://www.teatromassimobellini.it, raggiungendo la pagina attraverso la voce in home page “audizioni, bandi, concorsi”.

Per partecipare alla selezione per il Bellini Junior Ballet bisognerà avere un’età compresa tra 12 e 21 anni, idoneità fisica e preparazione tecnica; alla domanda bisognerà allegare anche un curriculum vitae con l’indicazione degli studi compiuti e di ogni altra attività artistica eventualmente esercitata.

Tutti i candidati dovranno sottoporsi ad una selezione attraverso un esame, davanti ad una commissione nominata dalla Sovrintendenza del “Bellini”, che si terrà pochi giorni dopo la scadenza del termine di presentazione delle domande.

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Ritorna così, finalmente a Catania una gloriosa tradizione di Danza, la cui Scuola, fino agli anni ’60 era un fiore all’occhiello del Teatro catanese, con i migliori Maestri italiani e stranieri.
 
Inserita il 23 – 10 – 08
Fonte: Natalia Di Bartolo
 
 

CATANIA: al via la STAGIONE SINFONICA con SOUSTROT che dirige RAVEL e FAURE’

 
La Stagione sinfonica 2008-2009 del Teatro Massimo "Bellini" comincerà il 24 ottobre il suo lungo viaggio che arriverà fino alle porte dell’estate dell’anno prossimo.

Venerdi 24 ottobre 2008 alle ore 21 (turno “A”) e sabato 25 ottobre alle ore 17,30 (turno “B”), l’orchestra e il coro del Teatro terranno un concerto sinfonico-corale con le musiche di due grandi compositori francesi vissuti entrambi a cavallo tra l’Ottocento e il secolo scorso: Maurice Ravel (Ciboure, 1875 -Parigi, 1937) e Gabriel Fauré (Pamiers, 1845 – Parigi, 1924), coevi ma profondamente diversi nella formazione e nella produzione.

 
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Sul podio salirà un altro francese, il maestro Marc Soustrot (nella foto), il coro sarà diretto da Tiziana Carlini. Soprano Gabriella Costa, baritono Giovanni Guagliardo.

Il programma dei due concerti comincerà con la Suite n. 2 tratta dal balletto Daphnis et Chloé che Maurice Ravel diede alle scene nel 1912. Poca fortuna ebbe il balletto, tanta invece la ebbero le due suite che sono ancora oggi considerate ai vertici del suo virtuosismo orchestrale.

Seguirà la Rhapsodie espagnole, per orchestra, scritta ad appena 32 anni in un anno, il 1907, particolarmente fecondo per Ravel, brano ricco di esotismi spagnoli.

Tutta la seconda parte del concerto sarà occupata dalla Messa da Requiem, op. 48 per soprano, baritono, coro misto, organo e orchestra di Gabriel Fauré.

Cominciato a comporre per un doloroso episodio privato del compositore, la scomparsa della madre nel 1887, il Requiem di Fauré fu scritto in massima parte in appena due settimane, anche se fu sottoposto ad una serie di accrescimenti e aggiustamenti giunti fino al 1892.

Per tornare ai nostri giorni, grazie alla vittoria in due grandi concorsi internazionali (Londra con London Symphony Orchestra nel 1974 e Besançon nel 1975), Marc Soustrot diviene nel 1978 il più giovane direttore d’orchestra d’Europa.

Da questo anno fino al 1994 è stato direttore artistico dell’Orchestre des Pays de la Loire, sempre dal 1978 fino al 1986 direttore musicale dell’Opéra di Angers e direttore artistico dell’Opéra di Nantes dal 1986 al 1990.

Per l’ampiezza del suo repertorio sinfonico e operistico è stato nominato dal 1995 al 2003 Generalmusikdirektor della città di Bonn, carica che assomma la direzione musicale del Teatro dell’Opera e dell’Orchestra della Beethovenhalle; quindi dal 1996 direttore musicale della Brabant Orkest di Eindhoven, nei Paesi Bassi.

La sua carriera di direttore, d’opera e sinfonico, e l’attenzione alla musica contemporanea, lo ha portato a collaborare con numerosi strumentisti e cantanti di fama internazionale, e ha fatto sì che numerose prime mondiali da lui dirette abbiano avuto notevole riscontro da parte della critica internazionale, fino a valergli prestigiosi riconoscimenti, tra i quali il Prix du Disque, il Prix de la Critique, e il prestigioso Prix Claude Rostand per la Lulu di Berg messa in scena da A. Bourseillers.

Il maestro del coro Tiziana Carlini si è diplomata in pianoforte nel Conservatorio di Brescia, ha intrapreso gli studi di direttore d’orchestra a Parma e li ha proseguiti in Austria conseguendo il diploma di Kapellmeister. Dal 1988 al 1997 è stata direttore d’orchestra e di coro presso l’Opernhaus di Graz (Austria). Dal 1975 ha insegnato nei conservatori di Verona, Parma e Messina. E’ stata vincitrice del Concorso internazionale per direttori d’orchestra del Teatro Comunale di Bologna. Dall’ottobre del 1997 ricopre l’incarico di direttore del coro nel Teatro Massimo Bellini.

Il successivo concerto è previsto per il 30 e 31 ottobre. In programma le musiche di Beethoven dirette da Stefano Ranzani. Violinista Sergej Krylov.

La campagna abbonamenti per la Stagione Sinfonica 2008-2009 del “Bellini” si concluderà il 24 ottobre per il turno “A” e il 25 per il turno “B”.
Prezzi da 263 a 50 euro, a seconda del posto e del turno prescelto. Agevolazioni per studenti, anziani, associazioni convenzionate e per i titolari di abbonamento alla Stagione lirica 2008.

 
Inserita il 23 – 10 – 08
Fonte: Giuseppe Vella
 
 

BERGAMO: dopo 167 anni, il MARINO FALIERO di Donizetti vs I PURITANI di Bellini

 
Il percorso inaugurato con le rappresentazioni dei belliniani Puritani, entro il cartellone del Bergamo Musica Festival 2008, prosegue con le rappresentazioni di Marino Faliero, l’amara parabola di un doge accusato di alto tradimento che scopre, pochi istanti prima di essere giustiziato, l’infedeltà di Elena, la “rea” del tema del Festival.

Come I Puritani per Bellini anche Marino Faliero è esito dell’invito rivolto a Donizetti da Gioachino Rossini, consulente artistico del Teatro degli Italiani a Parigi, che, per la stagione 1835, volle insieme sul palcoscenico parigino due titoli nuovi, di mano dei maggiori compositori del momento.

 
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Francesco Hayez: "La morte di Marin Faliero"
Molti studiosi ritengono che, con I Puritani e Marino Faliero, Rossini avesse dato vita al più straordinario cartellone della prima metà Ottocento, un vero ‘manifesto’ di ciò che oggi definiremmo ‘belcanto’.

A Bergamo i due titoli sono nuovamente assieme, proprio come a Parigi nel 1835, ma anche come a Bergamo nel 1841. Sei anni dopo le prime parigine, infatti, Bartolomeo Merelli, impresario dell’allora Teatro Riccardi, il Donizetti di oggi, decise di proporre al proprio pubblico le due pagine.

 
Marin Faliero
Il Doge Marin Faliero
Quanto alla versione attuale dei due lavori, se I Puritani sono stati presentati nell’edizione critica a cura di Fabrizio Della Seta, Marino Faliero verrà eseguito secondo l’edizione basata sull’autografo a cura di Maria Chiara Bertieri.

ARGOMENTO

Israele Bertucci, capo dell’Arsenale veneziano, è insultato pubblicamente dal giovane patrizio Steno. Lo stesso Steno ha osato sfidare l’ira del vecchio Doge Marino Faliero, diffondendo una voce calunniosa sull’infedeltà della giovane Dogaressa Elena, che lo aveva respinto. Israele si assicura l’appoggio di Faliero in una congiura popolare per rovesciare il potere del Consiglio dei Dieci. All’insaputa di Steno, Elena ama Fernando, nipote del Doge. Fernando dal canto suo, pur di non comprometterla, ha deciso di lasciare per sempre Venezia, non prima però di un ultimo colloquio con lei, che gli dona una sciarpa come ricordo. Durante un ballo mascherato, in casa Leoni, uno dei Dieci, il Doge incontra gli altri cospiratori e discute con loro il piano della rivolta. Vengono interrotti da Elena, che si lagna di essere inseguita da una maschera insolente. Fernando, che ha riconosciuto Steno nell’uomo mascherato, lo sfida a duello, dandogli appuntamento nella piazza di San Giovanni e Paolo, lo stesso luogo scelto dai congiurati come punto di raccolta. Qui Fernando attende il rivale, pronto a morire per vendicare l’onore di Elena. I congiurati, sopraggiunti, odono nell’oscurità rumore di spade e rinvengono poco dopo Fernando morente, che, dopo aver proferito il nome del feritore, chiede di essere sepolto con il volto coperto dalla sciarpa di Elena. Di fronte al cadavere del nipote, Faliero giura un’atroce vendetta. Ma i congiurati sono stati traditi da uno di loro, Beltrame. Mentre Faliero comunica a Elena la morte di Fernando, si presentano le guardie del Consiglio per arrestarlo. Condotto innanzi ai Dieci, il Doge è accusato e condannato. Faliero depone il manto e la corona e li calpesta, quindi chiede di poter rivedere la moglie prima di avviarsi al patibolo. Quando è solo con Elena, Faliero esprime la volontà di essere seppellito accanto a Fernando e le mostra la sciarpa, che dovrà coprire il volto di entrambi. Non resistendo al rimorso, Elena confessa di aver amato Fernando. Faliero leva la mano per maledirla ma la vicinanza della morte gli ispira il perdono. Mentre il Doge è condotto al patibolo, Elena assiste tremante da una finestra. Quando la scure del carnefice si abbatte sul ceppo, Elena getta un urlo e sviene.

 
INTORNO A MARINO FALIERO

Anche le rappresentazioni di “Marino Faliero” saranno precedute da una serie di appuntamenti preparatori, Guide all’ascolto, Letture, Proiezioni cinematografiche, Concerti, come da calendario seguente:

Giovedì 23 ottobre ore 20.30
presso la Biblioteca Tiraboschi il consueto appuntamento con la Guida all’ascolto. Il regista Marco Spada introdurrà il pubblico alla sua lettura di “Marino Faliero”

Sabato 25 ottobre ore 18.00
Per il ciclo Letture, presso l’Osteria Ai tre gobbi, già locale frequentato da Donizetti nei suoi anni bergamaschi, gli attori di Pandemonium Teatro leggeranno pagine di Delavigne e Byron.

Martedì 28 ottobre ore 18.00
Altrettanto consueto l’appuntamento con la ‘cinematografia a tema operistico’ presso l’Auditorium di Piazza Libertà, sul cui schermo sarà proiettato il film “Marino Faliero Doge di Venezia” di Giuseppe De Liguoro. La serata vedrà la partecipazione di Ermanno Comuzio, che introdurrà la visione.
Contenuti pellicola
Venezia, 1355: Steno Contarini viene imprigionato per aver tentato di riallacciare i rapporti con Annunziata, che, dopo essere stata la sua donna, ha sposato il doge. Contarini cerca di vendicarsi ordendo una congiura ai danni del doge, ma il complotto viene scoperto e il colpevole viene condannato alla decapitazione. Alla congiura si mescola l’innamoramento di Elena per Fernando, nipote di Faliero, che vuole lasciare la Serenissima per non disonorarla. Durante un ballo in maschera, Fernando decide di sfidare a duello Steno, reo di insultare ancora l’amata. Purtroppo Fernando viene trovato morente nel luogo in cui i congiurati si stavano ritrovando, e Faliero giura vendetta per il nipote.

Giovedì 30 ottobre ore 18.00
l’altrettanto tradizionale “Caffè del Teatro”, con sede presso il Salone Riccardi. Paolo Fabbri, Direttore scientifico della Fondazione Donizetti racconterà al pubblico contenuti musicali e testuali dell’opera, che sarà sul palcoscenico del Donizetti il giorno successivo, venerdì 31 ottobre e domenica 2 novembre.

Sabato 1 novembre ore 20.30
presso la Chiesa di San Bernardino proseguirà il ciclo “I tesori degli archivi musicali” con un concerto dedicato al repertorio sacro tra Rinascimento e Barocco. Protagonisti il soprano Yetzabel Ariaz Fernandez, Michele Guadalupi all’arciliuto e Giovanni Togni all’organo.

INFORMAZIONI
Ingressi alla rappresentazioni liriche da 10,00 a 63,00 euro.
Tutti gli altri appuntamenti calendarizzati sono ad ingresso libero.

CONTATTI
Fondazione Donizetti
Piazza Cavour, 15 – 24121 Bergamo
tel. 035.244483
www.donizetti.org

 
bergamoteatrodonizetti
Il Teatro "Donizetti" di Bergamo
 
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TEATRO DONIZETTI
Stagione lirica e di balletto 2008 dedicata a Leyla Gencer
«Rea son io, pregar non oso»
Umani delitti e divini castighi nel realismo storico del teatro romantico

Venerdì 31 ottobre ore 20.30
Domenica 2 novembre ore 15.30

Gaetano Donizetti:
MARINO FALIERO

Azione tragica in tre atti
di Giovanni Emanuele Bidera

In lingua italiana. Sopratitoli: italiano e inglese

Edizione riveduta sui materiali autografi
a cura di Maria Chiara Bertieri
Prima esecuzione assoluta
Editore Fondazione Donizetti

Personaggi Interpreti
Marino Faliero: Giorgio Surian
Elena: Rachele Stanisci
Fernando: Ivan Magrì
Israele Bertucci: Luca Grassi
Steno: Luca Dall’Amico
Leoni: Leonardo Gramegna
Un gondoliere e Strozzi: Domenico Menini
Irene: Paola Spissu
Vincenzo: Alexandar Stefanosky
Beltrame: Giuseppe Di Paola
Pietro: Enrico Marchesini

Direttore d’orchestra Bruno Cinquegrani

Regia Marco Spada
Assistente alla regia Alain Lepore

Scene e costumi Alessandro Ciammarughi
Assistente scene e costumi Flavia Donatone
Disegno luci Giovanni Pirandello

Orchestra e Coro del Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Maestro del Coro Fabio Tartari

Coproduzione Teatro Donizetti di Bergamo-Teatro Verdi di Sassari
Nuovo allestimento

 

TAORMINA (ME): al via la IV Edizione del SINOPOLI FESTIVAL, 22-25 ottobre

 
Si preannuncia ricca di straordinari eventi la quarta edizione del Sinopoli Festival, rassegna promossa e organizzata da Taormina Arte in memoria del grande Maestro Giuseppe Sinopoli (nella foto).
 
sinopoli
Dal 22 al 25 ottobre, infatti, si terranno al Palazzo dei Congressi di Taormina una mostra dedicata al Maestro Aldo Clementi (che anche sfiderà a scacchi altri giocatori), un Convegno sul "Le vie del comporre domani" che vedrà protagonisti compositori illustri italiani; e una serie di concerti.

Il Sinopoli Festival 2008 conterrà una grande novità: il Concorso Internazionale di Direzione d’Orchestra Arturo Toscanini – Premio Giuseppe Sinopoli, che ritornerà, dopo alcuni anni, proprio a Taormina, grazie alla collaborazione tra la Fondazione Toscanini e il Festival Sinopoli – Taormina Arte.

I biglietti dei concerti sono già in vendita nei punti del circuito Ticket One e nella biglietteria di Taormina Arte al Palazzo dei Congressi. E’ possibile inoltre l’acquisto on line http://www.ticketone.it.

Il prezzo dei concerti in Sala A è di € 20,00 quelli in Sala B € 15,00, comprensivi di diritto di prevendita.

Per il Sinopoli Festival 2008 l’Associazione Albergatori di Taormina ha predisposto dei pacchetti turistici “all inclusive” offrendo pernottamento con mezza pensione, transfer dall’aeroporto di Catania e biglietti per ogni singolo concerto (www.taohotels.com ).

Per maggiori informazioni www.sinopolifestival.it

 
Inserita il 17 – 10 – 08
Fonte: Natalia Di Bartolo
 
 
 

ROMA: CARLA FRACCI Regina Madre ne IL LAGO DEI CIGNI. Tutto esaurito al Teatro dell’Opera

 
Tutto esaurito al Teatro dell’Opera di Roma per il celeberrimo Balletto "Il lago dei cigni".

La musica sublime di Pëtr Il’ic Cajkovskij, le coreografie che Galina Samsova ha tratto dalla storica edizione di Marius Petipa e Lev Ivanov, i professori d’orchestra dell’Opera di Roma diretti dalla bacchetta di Fabrizio Maria Carminati, le scene e costumi di Aldo Buti, il cameo di Carla Fracci (nella foto) nel ruolo della Regina Madre sono ingredienti straordinari ed irripetibili.

 
Carla Fracci
Per non dire del Corpo di Ballo al completo, affiancato da star internazionali quali Sara Mearns e Jared Angle (primi ballerini del New York City Ballet), Ekaterina Burchenko (prima ballerina del Teatro Mussorgski di San Pietroburgo), Tamas Nagy (primo ballerino del National Ballet di Amsterdam).

Lo spettacolo andrà in scena da venerdì 17 ottobre (ore 20.30), con tre repliche sabato 18 (alle 18), domenica 19 (alle 17) e martedì 21 (alle 20.30).

«Il cast è meraviglioso, le interpreti del Cigno sono straordinarie e altrettanto i Principi. Continua così – dice Carla Fracci – la galleria di grandi danzatori che si alternano sul palcoscenico dell’Opera di Roma e in ruoli emblematici della storia della danza».

Da non perdere.

 
Inserita il 14 – 10 – 08
Fonte: Natalia Di Bartolo