BERGAMO: dopo 167 anni, il MARINO FALIERO di Donizetti vs I PURITANI di Bellini

 
Il percorso inaugurato con le rappresentazioni dei belliniani Puritani, entro il cartellone del Bergamo Musica Festival 2008, prosegue con le rappresentazioni di Marino Faliero, l’amara parabola di un doge accusato di alto tradimento che scopre, pochi istanti prima di essere giustiziato, l’infedeltà di Elena, la “rea” del tema del Festival.

Come I Puritani per Bellini anche Marino Faliero è esito dell’invito rivolto a Donizetti da Gioachino Rossini, consulente artistico del Teatro degli Italiani a Parigi, che, per la stagione 1835, volle insieme sul palcoscenico parigino due titoli nuovi, di mano dei maggiori compositori del momento.

 
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Francesco Hayez: "La morte di Marin Faliero"
Molti studiosi ritengono che, con I Puritani e Marino Faliero, Rossini avesse dato vita al più straordinario cartellone della prima metà Ottocento, un vero ‘manifesto’ di ciò che oggi definiremmo ‘belcanto’.

A Bergamo i due titoli sono nuovamente assieme, proprio come a Parigi nel 1835, ma anche come a Bergamo nel 1841. Sei anni dopo le prime parigine, infatti, Bartolomeo Merelli, impresario dell’allora Teatro Riccardi, il Donizetti di oggi, decise di proporre al proprio pubblico le due pagine.

 
Marin Faliero
Il Doge Marin Faliero
Quanto alla versione attuale dei due lavori, se I Puritani sono stati presentati nell’edizione critica a cura di Fabrizio Della Seta, Marino Faliero verrà eseguito secondo l’edizione basata sull’autografo a cura di Maria Chiara Bertieri.

ARGOMENTO

Israele Bertucci, capo dell’Arsenale veneziano, è insultato pubblicamente dal giovane patrizio Steno. Lo stesso Steno ha osato sfidare l’ira del vecchio Doge Marino Faliero, diffondendo una voce calunniosa sull’infedeltà della giovane Dogaressa Elena, che lo aveva respinto. Israele si assicura l’appoggio di Faliero in una congiura popolare per rovesciare il potere del Consiglio dei Dieci. All’insaputa di Steno, Elena ama Fernando, nipote del Doge. Fernando dal canto suo, pur di non comprometterla, ha deciso di lasciare per sempre Venezia, non prima però di un ultimo colloquio con lei, che gli dona una sciarpa come ricordo. Durante un ballo mascherato, in casa Leoni, uno dei Dieci, il Doge incontra gli altri cospiratori e discute con loro il piano della rivolta. Vengono interrotti da Elena, che si lagna di essere inseguita da una maschera insolente. Fernando, che ha riconosciuto Steno nell’uomo mascherato, lo sfida a duello, dandogli appuntamento nella piazza di San Giovanni e Paolo, lo stesso luogo scelto dai congiurati come punto di raccolta. Qui Fernando attende il rivale, pronto a morire per vendicare l’onore di Elena. I congiurati, sopraggiunti, odono nell’oscurità rumore di spade e rinvengono poco dopo Fernando morente, che, dopo aver proferito il nome del feritore, chiede di essere sepolto con il volto coperto dalla sciarpa di Elena. Di fronte al cadavere del nipote, Faliero giura un’atroce vendetta. Ma i congiurati sono stati traditi da uno di loro, Beltrame. Mentre Faliero comunica a Elena la morte di Fernando, si presentano le guardie del Consiglio per arrestarlo. Condotto innanzi ai Dieci, il Doge è accusato e condannato. Faliero depone il manto e la corona e li calpesta, quindi chiede di poter rivedere la moglie prima di avviarsi al patibolo. Quando è solo con Elena, Faliero esprime la volontà di essere seppellito accanto a Fernando e le mostra la sciarpa, che dovrà coprire il volto di entrambi. Non resistendo al rimorso, Elena confessa di aver amato Fernando. Faliero leva la mano per maledirla ma la vicinanza della morte gli ispira il perdono. Mentre il Doge è condotto al patibolo, Elena assiste tremante da una finestra. Quando la scure del carnefice si abbatte sul ceppo, Elena getta un urlo e sviene.

 
INTORNO A MARINO FALIERO

Anche le rappresentazioni di “Marino Faliero” saranno precedute da una serie di appuntamenti preparatori, Guide all’ascolto, Letture, Proiezioni cinematografiche, Concerti, come da calendario seguente:

Giovedì 23 ottobre ore 20.30
presso la Biblioteca Tiraboschi il consueto appuntamento con la Guida all’ascolto. Il regista Marco Spada introdurrà il pubblico alla sua lettura di “Marino Faliero”

Sabato 25 ottobre ore 18.00
Per il ciclo Letture, presso l’Osteria Ai tre gobbi, già locale frequentato da Donizetti nei suoi anni bergamaschi, gli attori di Pandemonium Teatro leggeranno pagine di Delavigne e Byron.

Martedì 28 ottobre ore 18.00
Altrettanto consueto l’appuntamento con la ‘cinematografia a tema operistico’ presso l’Auditorium di Piazza Libertà, sul cui schermo sarà proiettato il film “Marino Faliero Doge di Venezia” di Giuseppe De Liguoro. La serata vedrà la partecipazione di Ermanno Comuzio, che introdurrà la visione.
Contenuti pellicola
Venezia, 1355: Steno Contarini viene imprigionato per aver tentato di riallacciare i rapporti con Annunziata, che, dopo essere stata la sua donna, ha sposato il doge. Contarini cerca di vendicarsi ordendo una congiura ai danni del doge, ma il complotto viene scoperto e il colpevole viene condannato alla decapitazione. Alla congiura si mescola l’innamoramento di Elena per Fernando, nipote di Faliero, che vuole lasciare la Serenissima per non disonorarla. Durante un ballo in maschera, Fernando decide di sfidare a duello Steno, reo di insultare ancora l’amata. Purtroppo Fernando viene trovato morente nel luogo in cui i congiurati si stavano ritrovando, e Faliero giura vendetta per il nipote.

Giovedì 30 ottobre ore 18.00
l’altrettanto tradizionale “Caffè del Teatro”, con sede presso il Salone Riccardi. Paolo Fabbri, Direttore scientifico della Fondazione Donizetti racconterà al pubblico contenuti musicali e testuali dell’opera, che sarà sul palcoscenico del Donizetti il giorno successivo, venerdì 31 ottobre e domenica 2 novembre.

Sabato 1 novembre ore 20.30
presso la Chiesa di San Bernardino proseguirà il ciclo “I tesori degli archivi musicali” con un concerto dedicato al repertorio sacro tra Rinascimento e Barocco. Protagonisti il soprano Yetzabel Ariaz Fernandez, Michele Guadalupi all’arciliuto e Giovanni Togni all’organo.

INFORMAZIONI
Ingressi alla rappresentazioni liriche da 10,00 a 63,00 euro.
Tutti gli altri appuntamenti calendarizzati sono ad ingresso libero.

CONTATTI
Fondazione Donizetti
Piazza Cavour, 15 – 24121 Bergamo
tel. 035.244483
www.donizetti.org

 
bergamoteatrodonizetti
Il Teatro "Donizetti" di Bergamo
 
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TEATRO DONIZETTI
Stagione lirica e di balletto 2008 dedicata a Leyla Gencer
«Rea son io, pregar non oso»
Umani delitti e divini castighi nel realismo storico del teatro romantico

Venerdì 31 ottobre ore 20.30
Domenica 2 novembre ore 15.30

Gaetano Donizetti:
MARINO FALIERO

Azione tragica in tre atti
di Giovanni Emanuele Bidera

In lingua italiana. Sopratitoli: italiano e inglese

Edizione riveduta sui materiali autografi
a cura di Maria Chiara Bertieri
Prima esecuzione assoluta
Editore Fondazione Donizetti

Personaggi Interpreti
Marino Faliero: Giorgio Surian
Elena: Rachele Stanisci
Fernando: Ivan Magrì
Israele Bertucci: Luca Grassi
Steno: Luca Dall’Amico
Leoni: Leonardo Gramegna
Un gondoliere e Strozzi: Domenico Menini
Irene: Paola Spissu
Vincenzo: Alexandar Stefanosky
Beltrame: Giuseppe Di Paola
Pietro: Enrico Marchesini

Direttore d’orchestra Bruno Cinquegrani

Regia Marco Spada
Assistente alla regia Alain Lepore

Scene e costumi Alessandro Ciammarughi
Assistente scene e costumi Flavia Donatone
Disegno luci Giovanni Pirandello

Orchestra e Coro del Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti
Maestro del Coro Fabio Tartari

Coproduzione Teatro Donizetti di Bergamo-Teatro Verdi di Sassari
Nuovo allestimento

 
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