‘SCRIGNI’ della Musica: riapre il ‘Teatro Sociale’ di Bergamo Alta


Il "Teatro della Società" di Bergamo alta (questo era il nome
originario dello spazio teatrale in oggetto), oggi "Teatro Sociale", in
via Colleoni (nella foto a fianco, la facciata), aprì i battenti nella
stagione di Carnevale del 1809.




Le origini dell’edificio riportano, appunto, agli anni 1803-1809 ed al
nome di Leopoldo Pollack, allievo del Piermarini. L’architetto ne
disegnò i volumi secondo lo stile neoclassico e decise per un teatro
con più ordini di palchi e platea, a forma ovale, di stampo
francesizzante.



Commissionato da alcune famiglie nobili di Bergamo con l’intento
elitario di contrapposizione al più "popolare" Teatro Riccardi in Città
bassa, sorge sull’area precedentemente occupata dal Palazzo Pretorio.
Il teatro venne costruito interamente in legno: presenta ancora oggi
tre ordini di palchi con una galleria e può ospitare fino a 1300
spettatori.



Venne inaugurato nel 1807 e proseguì la sua attività, con alterne fortune, fino alla chiusura definitiva avvenuta nel 1929.



Abbandonato a un inesorabile degrado nel corso del ‘900, fu a più riprese al centro di progetti di recupero.



Nel 1972 parte del primo piano venne occupata dall’Università degli studi di Bergamo.



La storia successiva è segnata da progetti di demolizione,
avventuristiche intenzioni di riuso e continui passaggi di proprietà,
fino all´acquisizione dell´immobile da parte del Comune di Bergamo
(1974) e ai lavori di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza
compiuti tra il 1978 e il 1981.



Da allora, lo spazio ha ospitato soprattutto esposizioni, sino
all´inizio dell´intervento di restauro, intrapreso per iniziativa del
Comune di Bergamo a partire dal 2006. Direttore dei lavori, nonché
progettista del recupero è stato l’Architetto Nicola Berlucchi.




L’obiettivo dell’intero progetto è stato quello di mantenere le
caratteristiche storiche e culturali dello splendido Teatro Sociale e
allo stesso tempo garantire il rispetto delle normative di sicurezza,
ad esempio con nuovi vani scala non visibili dall’interno del teatro,
oltre che, per esempio, con una vasca da 110 mila litri d’acqua che è
stata installata sotto la platea, come strumento antincendio.



Il restauro ha puntato a mantenere tutte le decorazioni originali e le
funzionalità previste nell’800. C’è anche un golfo mistico mobile, con
la possibilità di spostare il piano di base rispetto alla platea e sono
state installate arcate in acciaio da 35 tonnellate nella parte della
Graticia.



Si è studiata, quindi, e trovata una mediazione tra storico e moderno e l’obiettivo è stato raggiunto.


L’interno del teatro in fase di restauro



Ultimato, il restauro consegna oggi alla città un teatro storico
completamente recuperato alla sua originaria vocazione teatrale. Ma non
solo: oltre l´Opera, la Musica e la Danza, il Sociale ospiterà anche
performances multimediali, Convegni, Mostre, ponendosi come spazio
culturale a 360°.



Una Conferenza stampa, con presentazione di "200" stagione per la
riapertura, è prevista per Martedì 28 aprile 2009, ore 12.15, nei
locali ristrutturati del Teatro.



Recupero nel rispetto dell’originale: ben vengano sempre iniziative
come questa, di cui Bergamo, a giusto titolo, si sta fregiando.

Inserita il 27 – 04 – 09

Fonte: Natalia Di Bartolo

TAG: natalia di bartolo bergamo teatro sociale restauro riapertura

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