Mese: gennaio 2010

BERGAMO: I MURI DELLA MEMORIA per non dimenticare

Con il titolo "I muri della Memoria", l’Assessorato alla Cultura e il
Teatro Donizetti celebrano quest’anno la Giornata della Memoria.





In calendario, a partire da lunedì 25 gennaio, una serie di iniziative
e manifestazioni diverse, volte all’abbattimento di quei muri del
ricordo, della memoria appunto, che hanno impedito negli anni la
denuncia di eventi tra i più terribili che la storia ricordi.



Rappresentazioni, installazioni, espressioni teatrali, conferenze,
originali Opere di artisti all’avanguardia celebreranno quest’anno a
Bergamo l’importante evento da non dimenticare.



La ricca manifestazione si aprirà il 25 gennaio con la ZimmerFrei
performance QUANDO Foresight, dedicata alla contemplazione del tempo e
si concluderà Mercoledì 27 gennaio alla Biblioteca Gavazzeni con il
"Racconto" di Alessandro Cuppini, Riflessione in occasione della
Giornata della Memoria.



Segno che la Città di Bergamo non dimentica e non vuole dimenticare,
ponendosi ad esempio attivo di questo imprescindibile momento della
Memoria, coinvolgendo le espressioni artistiche più varie ed
interessanti.



Inserita il 22 – 01 – 10

Fonte: Natalia Di Bartolo

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ROMA: il PRESIDENTE NAPOLITANO alla Prima del FALSTAFF al TEATRO DELL’OPERA


Alla presenza del Capo dello Stato Giogio Napolitano, “Falstaff” di Giuseppe Verdi inaugura il 23 gennaio la Stagione 2010 del Teatro dell’Opera di Roma,
coincidendo la data con il 140° anniversario di Roma Capitale.


Il Presidente Giorgio Napolitano



Un’occasione da non perdere la ricorrenza dello storico evento per il
teatro romano, che si prodiga ad aprire la Stagione con nomi di gran
spicco: da Asher Fisch sul podio a dirigere l’Orchestra Stabile del
Teatro, a Franco Zeffirelli alla regia, a Carla Fracci alla coreorafia,
all’inossidabile Renato Bruson nei panni di sir John Falstaff, che si
alternerà con altri due artisti di gran rilievo: Juan Pons e Ruggero
Raimondi. Coro del Teatro preparato da Andrea Giorgi e disegno luci di
Agostino Angelini.



Sette le repliche in cartellone: l’Opera Verdiana, ultimo capolavoro
del genio di Busseto, andrà in scena fino al 31 gennaio p.v, dopo
vent’anni di assenza dal palcoscenico romano.



In concomitanza con la Prima del Falstaff, sabato sera si inaugura la
prima di tre mostre curate dall’Archivio Storico e Audiovisuale nel
2010: nel foyer di 1° ordine e nella sala espositiva del 3° piano, fino
al 30 marzo, le suggestive creazioni che il grande scultore americano
Alexander Calder forgiò per lo spettacolo Work in progress nel 1967-68.



Inserita il 22 – 01 – 10

Fonte: Natalia Di Bartolo

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Grande successo della TOURNEE del TEATRO DONIZETTI di Bergamo in GIAPPONE

Il Bergamo Musica Festival Gaetano Donizetti,
Stagione lirica e di balletto del Teatro Donizetti, è tornato in Giappone per
una seconda importante tournée, dopo quella del 2007.

E vi è tornato con
due produzioni proprie, già presentate al pubblico del Donizetti nell’ottobre
2009. Due titoli celeberrimi, il donizettiano "L’Elisir d’amore" e "La Traviata"
di Giuseppe Verdi.

Questo nel segno distintivo del Bergamo Musica
Festival, che ha inteso da un lato rivalutare e approfondire la conoscenza
dell’opera donizettiana, grazie alle competenze scientifiche della Fondazione
Donizetti, Ente organizzatore del Festival, dall’altro proporre al pubblico
titoli tratti dal grande repertorio, tra cui appunto la pagina
verdiana.


Il celebre Teatro Tokyo Bunka Kaikan, a Tokyo


Nelle parole di Claudia Sartirani, Assessore alla Cultura e
Spettacolo del Comune di Bergamo, si sono ascoltati, alla partenza per il grande
viaggio, gli auspici per questa nuova importante avventura: «Il nome di
Donizetti quale volàno per esportare il nome di Bergamo nel mondo. È in questa
ottica che ci accingiamo a partire per il Giappone: si tratta per il Teatro
Donizetti e per il Bergamo Musica Festival, quest’anno alla quarta edizione,
della seconda tournée nel paese del Sol Levante." – ha asserito l’Assessore
Sartirani – "Tanto più siamo orgogliosi di questa importante opportunità, che ci
permetterà, nuovamente, di far conoscere la grande tradizione operistica
italiana a migliaia di spettatori.
Sicuramente un’emozione per chi prenderà
parte alla tournée, ma anche il mezzo per ricreare altrove un modo di fare
teatro, un modo di realizzare l’opera che è solo nostro, che è tipicamente
italiano, che è sempre più proprio della nostra Bergamo e del nostro Teatro.

D’altronde, tra quelle migliaia di spettatori incontreremo persone che
sceglieranno Bergamo come meta di viaggi futuri, di periodi di vacanza, di tour
culturali. Persone che poi reincontreremo nel nostro Teatro. La nuova tournée
giapponese nasce a riprova della qualità di un prodotto italiano assolutamente
doc, a dimostrazione dell’internazionalità del nostro Festival, a testimonianza
della vivacità culturale di un territorio che non può che divenire fonte
d’investimento per chi venga dall’esterno, anche da paesi lontanti nel tempo e
nello spazio, come appunto il Giappone.
Un grazie quindi a chi, come i
promotori di questa tournée, ancora una volta, ha voluto credere in noi, nella
nostra Città, nel nostro Teatro, nel nostro Festival».

E gli auspici
dell’Assessore Sartirani sono stati tramutati in realtà, per il grande successo
riscosso dal teatro Bergamasco, con le sue produzioni operistiche, in molte
suggestive ed anche molto note sedi, che hanno visto la messa in scena del
"nostro" Teatro dell’Opera, all’insegna degli scambi culturali, sì, all’insegna
del movimento dell’economia, pure, ma soprattutto all’insegna dell’Arte della
Musica, con celebri intepreti italiani, fra cui spicca la grande Mariella Devia
nel ruolo di Violetta ne "La Traviata": di una Musica che ha portato migliaia di
giapponesi ad affollare le rappresentazioni del Teatro italiano. Un consuntivo
in ascesa, dunque, per il Donizetti, che chiude un’altra importante pagina della
propria Storia di Fonte di Cultura Musicale a livello internazionale.

Inserita il 22 – 01 – 10
Fonte: Natalia Di Bartolo
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ROMA: un illustre FALSTAFF apre la stagione 2010 del TEATRO DELL’OPERA, dal 23 al 31 gennaio

Asher Fisch, Franco Zeffirelli, Maurizio Millenotti, Carla
Fracci, Renato Bruson (nella foto): cinque fuoriclasse firmano l’avvio della
stagione 2010 del Teatro dell’Opera di Roma, che cade nel 140° anniversario di
Roma Capitale.

Il direttore israeliano Fisch, tra i più stimati del
panorama internazionale, ritorna nella sala dove nel 2008 portò il Viaggio alla
fine del millennio.

Il regista e scenografo Franco Zeffirelli concede
subito un bis dopo la “sua” Traviata natalizia, affiancato da Maurizio
Millenotti, costumista pluripremiato del cinema italiano, già candidato agli
Oscar proprio per due film del Maestro (Otello e Amleto).

La Signora
della Danza, Carla Fracci, cura la coreografia e il carismatico baritono Renato
Bruson, che da mezzo secolo domina i palcoscenici, indossa un’altra volta i
panni del protagonista nell’ultima creazione di Giuseppe Verdi.

Ecco il
Falstaff, molto atteso – è passato un ventennio dalla precedente edizione – per
sabato 23 gennaio 2010, con l’Orchestra e con il Coro del Teatro dell’Opera di
Roma, preparato da Andrea Giorgi, nel nuovo allestimento con il disegno luci di
Agostino Angelini.

Sette le repliche in cartellone, fino a domenica
31.

Dal remoto 1893, quando esordì alla Scala, il capolavoro
dell’ottuagenario compositore bussetano ci racconta che «Tutto nel mondo è
burla», come recita la morale del celebre finale.

La commedia lirica in
tre atti, unica felice ed acclarata incursione verdiana nel genere buffo, è
ambientata all’inizio del 1400. Il libretto di Arrigo Boito si ispira a testi
shakespeariani (Le allegre comari di Windsor e Enrico IV).


Renato Bruson


Cast
internazionale, con diversi nomi di grande spicco: Juan Pons, Alberto
Mastromarino e Ruggero Raimondi si alterneranno con Bruson nel ruolo principale
di Sir John Falstaff; il baritono spagnolo Carlos Álvarez, Luca Salsi e
Pierluigi Dilengite si alterneranno nel ruolo di Ford; Taylor Stayton e Leonardo
Caimi in quello di Fenton; Mario Bolognesi sarà il dott. Caius; Patrizio
Saudelli sarà Bardolfo; Carlo Di Cristoforo interpreterà Pistola. Il soprano
greco Myrtò Papatanasiu (appena applaudita in Traviata), Serena Farnocchia e
Mina Yamazaki saranno Mrs. Alice Ford; Laura Giordano, Gladys Rossi e Serena
Gamberoni si alterneranno nel ruolo di Nannetta; Elisabetta Fiorillo e Rossana
Rinaldi saranno a turno Mrs. Quickly, Francesca Franci sarà Mrs. Meg Page.

Parteciperaanno alla messa in scena dell’Opera verdiana alcune allieve
della Scuola di Danza del Teatro romano.

Nelle recite del 27 e del 30
salirà sul podio il direttore ucraino Andriy Yurkevich.

In coincidenza
con l’apertura della stagione sarà inaugurata la prima delle tre mostre curate
dall’Archivio Storico e Audiovisuale del Teatro: nel foyer di primo ordine e
nella nuova sala espostiva del III piano, dal 23 gennaio fino al 30 marzo, gli
spettatori troveranno le suggestive creazioni che il grande scultore americano
Alexander Calder forgiò per lo spettacolo Work in progress nel
1967-68.

Da non perdere.

Inserita il 22 – 01 – 10
Fonte: Natalia Di Bartolo
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Un brillante IL CAMPANELLO di Donizetti al MAGGIO MUSICALE FIORENTINO


Decisamente da segnalare la rappresentazione dell’atto unico "Il
Campanello" di Gaetano Donizetti, andato in scena dal 5 al 26 dicembre
2009 in occasione delle attività invernali del Maggio Musicale Fiorentino.



In un nuovo allestimento per la regia di Jean-Louis Grinda e le scene
di Raffaele Del Savio, la brillante Operina ha visto sul podio un
direttore donizettiano doc come Fabrizio Maria Carminati.



Nel ruolo del protagonista, Don Annibale Pistacchio, il "buffo"
napoletano Bruno de Simone che ha fatto da "tutor" ai giovani cantanti
di "Maggio Fiorentino Formazione", di fronte ad un pubblico delle
grandi occasioni, meritando tutti un entusiasmo che non si riscontrava
da tempo anche per opere di maggior popolarità.





Fra di loro, vera rivelazione di questa produzione è stato il giovane
basso Salvatore Salvaggio, che ha ricoperto il ruolo di don Annibale il
23 dicembre. Voce possente e tecnicamente impeccabile, verve comica
sempre misurata da vero "animale da palcoscenico", il giovane basso
siciliano ha dato il meglio di sè in un ruolo assai inconsueto, poiché
l’operina di Donizetti è assai raramente rappresentata. Hanno
completato il cast l’ottimo baritono Mauro Bonfanti nel ruolo di
Enrico, Irene Favro nel ruolo di Serafina e Kamelia Kader nel ruolo di
Madama Rosa.



In effetti, originariamente, "Il campanello", scritto da Donizetti in
una decina di giorni alla fine del maggio 1836, era una composizione
molto breve e schematica, nata per il Teatro Nuovo di Napoli, che era,
per tradizione, il teatro della commedia per musica e della farsa.


A questo fortunato genere Donizetti offrì un felice contributo,
composto per risollevare dalle precarie condizioni impresario e
cantanti del Nuovo, rimasti disoccupati per la crisi in cui versavano i
teatri della città a metà degli anni Trenta.



Nel 1937, Donizetti stesso curò una ripresa al Teatro del Fondo,
trasformando la farsa in operina buffa: sostituì la prosa con
recitativi secchi, tradusse la parte dialettale in italiano e ampliò la
parte musicale.



Una vera chicca, dunque, che non ha mancato di dare risalto
all’inconsueta partitura donizettiana sulla prestigiosa ribalta del
Maggio Musicale Fiorentino.



Inserita il 21 – 01 – 10

Fonte: Natalia Di Bartolo

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