Le tre SORELLE LATTUCA in MOSTRA a REALMONTE con “CHERCHEZ LA FEMME”, dal 7/02 al 31/03 2010


Suonare il pianoforte a quattro mani non è cosa rara, anche se non particolarmente consueta…Dipingere a quattro mani, decisamente è meno comune. Se poi si dipinga addirittura a sei mani, allora la quaestio diventa una vera rarità. Ed è successo e succede con l’Arte delle tre sorelle Lattuca: Santina, Rosalia e Sonia, in arte "eSseLleSse". Le pittrici, tre sorelle realmontesi estrose e creative, hanno "inventato" un sistema per dipingere insieme gli stessi quadri e percorrere in vera simbiosi il proprio tragitto pittorico.


"Dignità", olio su tela cm. 100×150


Chi scrive ha avuto il piacere di presentare la Mostra
(difficile definirla "Personale", ma, in effetti, lo è) dei loro dipinti, dal significativo titolo "Chérchez la femme", ricca di opere che restano esposte nei locali della Pro Loco di Realmonte, in Piazza Umberto I, dal 7 febbraio, giorno dell’inaugurazione, al 31 marzo 2010; e, nella presentazione, dialogare piacevolmente con loro, giovani, graziose ed affabili, apprendendo da loro stesse come nessuna abbia preponderanza sull’altra in ogni opera: a turno o insieme inventano, creano il bozzetto, disegnano, dipingono, rifiniscono…Tutto senza ruoli prestabiliti. Ed il risultato, come già rilevato in sede di presentazione, è così ben amalgamato che sarebbe impossibile distinguere la mano dell’una o dell’altra sorella. Un pregio di coerenza ed unità, ovviamente, nonché una vera eccezione, nel mondo delle Arti figurative, che è spesso non solo esclusivo, ma anche "esclusivista".


Da sinistra: Sonia Lattuca, L’Assessore Salemi, Rosalia Lattuca, la sottoscritta, il Presidente della Pro Loco Di Lucia, Santina Lattuca ed il Sindaco Farruggia


Le Opere dimostrano una vena disegnativa decisamente di fonte accademica (tutte e tre le tre sorelle vi sono diplomate), ma con scorci "coraggiosi" e "virate" notevolmente "personali", sia pur scaturite da tre "fonti" umane ed artistiche che è impossibile poter definire "identiche". Tale maturità disegnativa è messa al servizio di una altrettanto già sicura e consapevole vena pittorica, che fa del corpo umano, in maggioranza nudi di donna, fonte di espressione e, nello stesso tempo d’introspezione: "Chérchez la femme", appunto. Un’introspezione così sentita, da portarle, addirittura a "sezionare" artisticamente il corpo femminile, per scrutarne sì le singole parti, ma, soprattutto, per "guardarvi dentro". Cosa vi trovano le sorelle Lattuca? Certamente un’esigenza di riflessione e d’identità che si legge chiaramente in ogni opera; nonché la ricerca di un’ interiorità che sia al seguito, ma mai al servizio dell’esteriorità.



L’immaginario femminino trionfa, con punte di acceso colorismo ed originalità compositiva, trasmettendo al fruitore un’immagine composita ma coerente della produzione delle tre pittrici, che puntano alla decisa personalizzazione delle loro figure e della loro tavolozza, fatta di colori accesi e talvolta inconsueti, ma con un rispetto del buon gusto e del "nudo artistico" dichiarato, ma mai sensuale e fine a se stesso. Anzi, la velata malinconia di certe figure, si contrappone a qualche "divertissement" polimaterico, dove le artiste si prendono un po’ gioco di tale sensualità, trattandola volutamente con superficiale, aggressivo approccio, con tagli di pelli maculate e di gradevoli figure, quasi dei figurini: da non dimenticare che le tre sorelle si occupano anche di Moda, Haute Couture, con ottimi contatti , quali Marta Marzotto e Ottavio Missoni, e lusinghieri primi successi.


L’intervento musicale di Nenè Sciortino


Al di là dell’intervento critico della sottoscritta,
sono da sottolineare le
significative parole del Sindaco di Realmonte, ing. Giuseppe Farruggia
e dell’Assessore alla Cultura, prof. Paolo Salemi, nonché quelle del
presidente della Pro Loco, prof. Angelo Di Lucia, che si sono espressi
con parole lusinghiere ed anche con il legittimo e ben riposto orgoglio
di avere in mostra a Realmonte, per la prima volta, le opere di tre
artiste originarie proprio della città della Scala dei Turchi. Inoltre, di fronte al folto pubblico che gremiva la sala, dopo l’intervento di presentazione della sottoscritta, il cabarettista Nené Sciortino si è esibito in un applaudito, breve intrattenimento musicale folkloristico.


Il folto pubblico che ha assistito all’inaugurazione


Una mostra che ha riscosso ed ancora riscuoterà un ampio successo; un’esposizione variegata, dunque, accesa nei colori, mai superficiale nei temi e decisamente parte di un percorso artistico ancora lungo, ma già felicemente intrapreso: del resto, non si smette mai d’imparare ed un artista che sia veramente tale non si sente mai "arrivato". Ad maiora, quindi, alle tre graziose sorelle Lattuca: che il futuro riservi loro il successo che giustamente ricercano, in una continua, incessante maturazione artistica e tematica, che già le fa spiccare nel mondo artistico dell’agrigentino e non solo.


Natalia Di Bartolo

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