VOLTERRA: via all’VIII FESTIVAL INTERNAZIONALE DELTEATRO ROMANO 2010: ‘PRAESENTIA ANTIQUITATIS’

PARLA SIMONE DOMENICO MIGLIORINI (nella foto), DIRETTORE ARTISTICO DEL FESTIVAL "IL VERSO, L’AFFLATO, IL CANTO" :

 

 

"La contemporaneità del passato – Praesentia antiquitatis – è il tema scelto per l’ottava edizione di questo nostro travagliato, meraviglioso Festival.
Travagliato perchè fatica a trovare la considerazione che merita, le sinergie che lo supportino, che lo aiutino a crescere e stabilizzarsi, nonostante possa essere in grado di rappresentare per la città, per la sua Provincia e per la Toscana, una grande opportunità di valorizzazione culturale e di ulteriore identificazione e di crescita economico-turistica.
Travagliato perchè è l’esempio concreto di come l’arte, la cultura, la filosofia, non abbiano più un ruolo ispiratore di idee, ma un ruolo inverso, propagandistico di idee consolidate, da non mettere in discussione, da non ripensare solo da diffonderee promuovere.

Noi siamo convinti che l’Arte , in tutti i suoi linguaggi, altro non sia se non la sintesi comunicativa, e, a volte, divulgativa, di cultura e filosofia, attraverso una forma estetica e un significante, che ne consentano la catarsi e la percezione sensoriale, a livello universale, da parte del pubblico.
I monopoli di promozione culturale e artistica in quanto tali, minano indirettamente la libertà di pensiero e di espressione, in una forma più velata che nel passato, ma altrettanto pericolosa o, se vogliamo, dannosa per la società. Nei piccoli centri il fenomeno è a maggior rischio perchè il giustificativo è apparentemente ineccepibile: le risorse. Manca in sostanza un progetto condiviso e pluralista che restituisca alla Cultura, nel nostro caso al Teatro, quel ruolo, un il compito sociale di formazione, svago e crescita culturale e spirituale dell’individuo che gli sono propri.

Ma il Festival Internazionale al teatro romano è anche Meraviglioso, perchè si svolge in uno dei luoghi più magici della città, in una delle città più magiche del mondo. Meraviglioso e miracoloso, perchè vive da otto anni grazie alla forte considerazione che ha assunto negli ambienti culturali nazionali e internazionali, grazie all’amore e all’entusiasmo degli artisti che vi partecipano e di coloro che, con autentici passione ed entusiasmo vi partecipano dall’esterno. Meraviglioso perchè ci da delle soddisfazioni, che potrebbero apparire poca cosa ma che per noi tutti che ci lavoriamo e ci abbiamo lavorato a titolo gratuito, rappresentano il nostro unico emolumento.

La contemporaneità del passato – Praesentia antiquitatis- a ricordare che mai come in questo periodo storico abbiamo avuto bisogno di rapportarci agli insegnamenti inesauribili del passato, mai come nell’epoca nella quale stiamo vivendo, le analogie sociali, politiche e culturali con il passato, anche remoto, sono così smaccate e impressionanti. Il nostro Festival è l’occasione per abbeverarci alla e della fonte sorgiva della nostra cultura, è l’occasione per elaborarne l’eterna poesia, e chiederci e forse capire a che cosa stiamo andando incontro.

 

Il manifesto del Festival 2010

 

E’ un Festival così importante per la cultura mediterranea – come ha sostenuto l’Ambasciata di Francia, che patrocina l’evento insieme all’ambasciata di Grecia, alla commisisone italiana per l’Unesco che si esprime così nei nostri confronti in considerazione dell’ alto valore dell’iniziativa volta alla promozione dello spettacolo di qualità e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico nazionale, alla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana, alla Provincia di Pisa e al Comune di Volterra – che non ce la siamo sentiti di abbandonarlo, come invece altri, con un po’ di sale in zucca, avrebbero fatto.

Ma noi siamo romanticamente convinti che non si possa abbandonare una creatura, un’idea, per il semplice fatto che non ci porta nessun vantaggio, o perchè non ci siano gli opportuni mezzi per realizzarla. Per un’ idea c’è chi è stato disposto a rimettere la vita; noi siamo certamente più fortunati.

Al teatro romano di Volterra urgono restauri e operazioni di mantenimento della struttura. La Soprintendenza ai Beni Archeologici che ci ha sempre generosamente e con lungimiranza supportati, ha pronto un progetto importante che consentirebbe, anche in un ottica di scelte graduali, di inserire il Festival nel vero teatro dell’importantissimo sito archeologico e consentirebbe di realizzare posti a sedere nella cavea.
Ferma restando, anche l’attuale sistemazione da utilizzare per alternative scenografiche, meno vincolate alla struttura architettonica.

Ringrazio, come sempre, Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra e Cassa di Risparmio di Volterra s.p.a. che, nonostante il brutto periodo di crisi, si sono adoperate perchè il Festival avesse la sua continuità. Grazie all’amministrazione Comunale, alla Camera di Commercio di Pisa, un saluto ad Alberto Canestro e alla bimbe di Pianeta Fitness (Benedetta e Rossella) con i quali, da anni, perdura una collaborazione proficua, all’insegna dell’amicizia e della grande qualità. Un abbraccio ai colleghi della Pro Volterra e ai dipendenti dell’Associazione che ci supporta logisticamente e che con il Premio Ombra della Sera dà una sferzata di grande classe a tutto il Festival; un caro saluto di benvenuto  all’Accademia dei Sepolti, che ha condiviso il progetto D’Annunzio con il bel convegno che grazie alla professoressa Annamaria Andreoli riusciremo a mettere in atto durante il Festival, per ricordare, con gratitudine, "Forse che si forse che no", l’ultimo romanzo del Vate, ambientato in gran parte a Volterra,  al quale la città deve moltissimo. Infine un abbraccio e una stretta di mano a tutti i giurati, agli amici di sempre: Alma Daddario, Maura Catalan, Edoardo Siravo e Paolo Coccheri. 

Abbiamo cambiato grafica. Abbiamo scelto una linea più impattante. Questo mi dà l’occasione per citare Virna Baldi che rimane nel nostro staff e che è la creatrice grafica di tutti i marchi del festival e della nostra Associazione dagli inizi dei tempi fino ad oggi: la stimo molto non solo per l’amicizia che ci lega, ma anche per il suo gusto elegante, molto femminile ed originale.
Infine il maestro Aurelio Gatti l’artefice della geniale rete dei Teatri di Pietra, con il quale, dal sodalizio, è nata un’ amicizia, da un’amicizia la stima, dalla stima un affetto sincero. Infine tutte le stagiste volontarie senza le quali non saremmo mai giunti al termine: riservo a loro, e solo a loro, baci con lo schiocco, in quantità industriale, da consumarsi a piacere.

Per quanto riguarda la produzione con la compagnia L’Avventuracolorata, abbiamo deciso per un anno sabbatico, che la fatica che lo scorso anno ci ha positivamente stremati e l’incertezza dei fondi, non ci davano le forze e le garanzie per poter produrre più di quanto abbiamo fatto; un recital: "Cattivi, cattivissimi e bastardi nel teatro di Shakespeare", a firma Luigi Lunari che, bontà sua, si è fidato di noi.

…E una sorpresa finale, un evento che ha tutta l’aria di essere molto suggestivo: "Poeti tra le torri di Volterra, da Dante a D’Annunzio", un florilegio di brani letterari e poetici detti dalle torri dei palazzi che si affacciano sulla Piazza dei Priori. Lo trovo fantastico.

Volevamo stupirvi con effetti speciali, poi abbiamo scelto di farlo con l’unica cosa speciale che che ci possiamo permettere: il nostro amore sincero."

Ipse dixit.

 

Inserita il 25 – 06 – 10
Fonte: Natalia Di Bartolo
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TAG: di bartolo migliorini festival volterra teatro romano tragedia cultura

 

http://www.teatro.org/rubriche/prosa/volterra_via_all_viii_festival_intdelteatro_romano_praesentia_antiquitatis_24189

 

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